Il Primo Viaggio in Giappone – L’appartamentino

Ero veramente curioso di vedere il suo mini appartamentino. Per così tanto tempo lo avevo immaginato attraverso quella piccolissima inquadratura sfuocata della sua WebCam che conoscendo Hiromi sarà stato il modello più scadente e soprattutto economico trovato.

Ricordo che un giorno vicino a Natale, mentre stavo cambiando casa (tanto per cambiare), avevo un problema di collegamento con internet. Così di corsa mi recai nella casa vecchia, spoglia di tutti mobili ma con il collegamento internet attivo. Il problema era che mi dovevo portare il mio computer, un aggeggio tremendamente pesante correlato di un vecchissimo monitor da due tonnellate. Riuscii nell’impresa e puntualissimo mi collegai con lei per rivedere quello sfondo grigio e sfuocato che per me rimaneva senza ipocrisia pieno di colori. Non era facile all’epoca, effettivamente ora ci colleghiamo senza problemi con tutto il mondo per parlare e vedersi, ma allora usare un microfono e una web per un collegamento efficace era parecchio complicato.
Che ricordi! Me ne stavo lì in quella stanza deserta, ma l’atmosfera intorno a me in quella giornata fredda d’inverno, era davvero magica!
“Tokyo ma dov’è questo mondo?!!”
Di questa mega metropoli io vedevo solo una piccolissima parte di un minuscolo appartamentino. Ma era come se fossi lì con lei. Era proprio così!

L’arrabbiatura per il ritardo era di colpo svanita. Eravamo ancora in aeroporto e si doveva finalmente tornare a casa. Dovevamo prendere la metropolitana e da qui finalmente potevo scoprire anche il vero Giappone. Per me era tutta una sorpresa, pensare che prima di partire non avevo dato un’occhiata neppure su internet. il Giappone doveva essere una totale sorpresa. Al diavolo i preparativi!

Non so esattamente cosa mi ha colpito di più, tutto era così diverso, amplificato da quei primi momenti con lei. Era passato troppo tempo per potersi abituare a stare insieme, quindi la magia del primo incontro si ripeteva e tutte le sensazioni si univano con la scoperta di questo nuovo mondo.

Metropolitane organizzatissime e pulitissime, biglietterie con il touch alla portata di tutti, insegne tutte colorate e il popolo giapponese era così composto e cordiale……e poi il caos… ma come??… il caos non c’era. Un area metropolitana di 30 milioni di persone ma di caos neanche l’ombra.

Finalmente usciamo dalla metrò e contro ogni aspettativa mi trovavo ad osservare il quartiere di Hiromi come se fosse un nostro paesello di campagna. Non sembrava davvero d’ essere a Tokyo. Tanta gente in bicicletta tanti bambini e come era tutto colorato intorno a noi.

Per andare all’appartamento Hiromi doveva prima riprende la bicicletta che aveva parcheggiato davanti alla sua Banca. Ma di bicicletta neppure l’ombra.
“Rubata, è evidente” pensai subito.
Nulla di tutto questo. Per la fretta di venire da me l’aveva parcheggiata in una zona vietata e sarebbe bastato andare a prenderla dai vigili giapponesi.
“Ma che strano paese… va beh un altro giorno ci penseremo, ora torniamo a casa anche a piedi!”

Eccolo finalmente. L’appartamentino di Hiromi. Non potevo immaginare che fosse così piccolo, ma chissenefrega dopo mesi e mesi finalmente ero arrivato dall’altra parte.
(così ho potuto costatare di persona che la sua web faceva davvero schifo ecco perché era tutto grigio e sfuocato!)

Tutto troppo bello per essere vero, infatti… la mamma di Hiromi stava arrivando….

(continuerà?! … mah… forse…)

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7 risposte a Il Primo Viaggio in Giappone – L’appartamentino

  1. simone ha detto:

    si si continua!

  2. Gama ha detto:

    Mettila così, tu continua a scrivere e noi continuiamo a passare di qui per controllare. 😉

    Gama

    P.S. Anche il mio blog langue ma l’organizzazione del matrimonio, mancanza di connettività a casa e casini vari al lavoro mi hanno quasi azzerato i tempi! 😛

  3. stefano ha detto:

    ue’ guaglio’ non facciamo scherzi!;-)

  4. Giobatta ha detto:

    Ciao Teo auguri di Buon Natale da un vecchio lurker del tuo fantastico blog, e un augurio di un felice anno nuovo colmo di post 😉

  5. rounin ha detto:

    Ciao Teo!
    Continuo a leggerti con piacere.
    Auguri di Buone Feste.

  6. andrea ha detto:

    Ciao! che sorpresa il tuo blog!! molto interessante..e in particolar modo per il tuo rapporto di coppia ( non fraintendere XD ) ..ho appena iniziato una storia con una ragazza di fukuoka..e beh..per il momento le cose vanno bene, ma il comportamento tipico della sua cultura in unna relazione ancora mi lascia un pò spiazzato a volte ^^”

  7. ottavia ha detto:

    ciao scusami, ho letto che hai fatto scalo a tokio narita e poi sei andato all’aeroporto di henada…siccome tra poco partirò per il giappone e non so minimamente cosa devo fare per andare da un aeroporto all’altro (narita-henada), quindi ti chiedo cortesemente di aiutarmi!grazie ottavia

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