Confronto tra italiani e giapponesi sul lavoro

“AH! Quella DONNACCIA!!”
Ieri Hiromi è arrivata con questa simpatica espressione dal lavoro.
Dopo essermi ripreso da un scoppio di ovvia ilarità, ho cercato di capire perché fosse tanto arrabbiata.

Come tutti ben sapete, la cultura giapponese è abbastanza rigida quando si tratta di far rispettare le regole.
Quando una regola è certa e ben definita non si scappa, non c’è “ma” e “se” che tenga.
Infatti è anche grazie a questo che c’è un organizzazione così impeccabile.
Ma il passaggio per elaborare regole efficienti e pratiche, non sempre è così semplice da queste parti. Rispettare le regole in un modo così ossessivo ti porta ad un alto rischio di perdersi nel classico “bicchier d’acqua” se ti capita qualcosa che non è stato ancora definito.
Noi italiani forse siamo fin troppo sbrigativi, che da un punto di vista può essere un vantaggio nel risolvere piccole problematiche varie che ci accadono improvvisamente, dall’altra parte ci rende vulnerabili ad un certa leggerezza e superficialità che a volte causa enormi disastri.

Quante ore in realtà?
I giapponesei lavorano così tanto? certo, ma molto TRANQUILLAMENTE (dalla serie con le “pantofole” in ufficio).
Forse un po’ presuntuosamente mi permetto di paragonare le 8 ore di lavoro di un giapponese alle 4 di un italiano che lavora bene e soprattutto onestamente, ma c’è un “MA”.
(Occhio! personalissima analisi)

Il lavoratore giapponese deve prevedere tutto. Se capita qualcosa di non previsto rimane bloccato e nella maggior parte dei casi deve chiedere ad una persona più ad alto livello per procedere e se questa non lo può fare a sua volta dovrà salire nella scala delle responsabilità.
Insomma un sistema sicuramente più laborioso ma che da delle certezze. Una solida base dove ognuno sa come comportarsi. Oltretutto ogni azione viene isolata, quindi nel caso si devono trovare delle responsabilità si sa perfettamente dove colpire.

L’italiano (che lavora) è in grado di reagire efficacemente e in tempi ristretti a qualcosa di non previsto. Ma la casistica di errori sale drasticamente. Purtroppo, se la situazione lavorativa non è ben organizzata, il tempo che in teoria guadagna lo riperde successivamente (in abbondanza), nel riordinare i disastri che crea per mancanza di precisione o affidabilità.
Oltretutto se si devono cercare eventuali responsabilità è più semplice, per chi vuol farla franca, far cadere tutto nella più totale confusione.

In Giappone più volte mi sono scontrato con il loro modo di pensare, sia sul lavoro che nella vita di tutti i giorni. Ma fa più sensazione quando è proprio una giapponese ad esserne sfinita.

Certificato per ANA
La compagnia dove lavora Hiromi (l’ANA) porta all’eccesso tutto questo, soprattutto nel mondo delle hostess, visto che in generale sono forse proprio le donne ad essere sul lavoro più soggette al perfezionismo.
E così ogni cosa diventa un pretesto per soffermare la propria attitudine nel rispetto ossessionato delle regole: il colletto è 3 centimetri troppo spostato a destra, il fiocco del grembiule è troppo stretto,devi sorridere in questo modo, la spilla dei capelli dev’essere più dritta e così via…
E così veniamo al punto: i capelli di Hiromi.

I capelli di Hiromi sono una vera tragedia da quando è in ANA.
Lei ha dei bellissimi capelli castani naturali che creano delle sfumature particolari, così particolari che in Giappone, le ragazze (solitamente hanno tutte capelli scuri omogenei e dritti) se li devono tingere per ottenerle. Lei no, ha questa “fortuna” di essere così al naturale. Ma non va bene per la sua compagnia, visto che nessuna hostess può avere i capelli tinti. Come fare quindi visto che lei NON li ha tinti?
Voi direte, basta dire che ha i capelli naturali ed è finita lì, tanto in Giappone sono tutti onesti e bravi che bisogno hanno di indagare ulteriormente? Con il CAVOLO. Deve portare un certificato che attesta che lei ha i capelli così dalla nascita. E ogni volta che cambia gruppo e di conseguenza capo deve dimostrare che i suoi capelli sono naturali. Beh quando capita lei ha il vantaggio, non trascurabile, di poter imprecare in italiano con tutta liberta (eh eh).
Sinceramente mi sarei aspettato che le chiedessero di tingerseli di nero, altrimenti i passeggeri potrebbero rimanere “offesi” nell’essere serviti da una presunta “tinta”.

A quanto pare Hiromi non “sclera” piu` da sola. Infatti parlando di questo post con lei, mi ha detto che ora tutte le sue colleghe – imitando lei quando qualche cliente o capo stressa – alzano gli occhi al cielo, agitano le mani su e giu` e dicono: “ma che du ball!”

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in About Japan. Contrassegna il permalink.

17 risposte a Confronto tra italiani e giapponesi sul lavoro

  1. Morena ha detto:

    Approfitto di questo post per farvi i miei migliori auguri di buon anno nuovo!

    Ps:Povera Hiromi…!!!

  2. Teo ha detto:

    MORENA!!!!!!
    ma che disgraziati che siamo io e Hiromi!
    non ci siamo fatti piu` sentire.. che vuoi siamo fatti cosi`, casinisti incredibili. Pensa che ci dimentichiamo dei nostri compleanni, dei nostri annivarsi. Anzi a dire il vero manco ci ricordiamo la data del nostro matrimonio… questo sara` uno dei prossimi post;)

    come stai? come va?!!
    miiii mandami subito una mail per dirmi tutto quello che ti e` successo.. in effetti tu di casini non sei da meno!

  3. Morena ha detto:

    x Teo:

    E-mail inviata!

    Sono molto curiosa di leggere il tuo prossimo post sulla data di matrimonio dimenticata,hehehehe!

    Ps:e’ vero…io in fatto di casini non ne sono da meno!

  4. matteosan7 ha detto:

    Ciao teo,
    lasciamo perdere i problemi col PC! che quì ho dovuto resettare tutto 2 volte! (in due settimane!), mentre in Italia erano 2 aani che mi limitavo alla deframmentazione.
    contattami con la mia email. poi ti dico. Shalom

  5. rounin ha detto:

    Ciao Teo.
    Auguroni.
    Mi trovo in Giappone per il Capodanno e visita parenti.
    Sempre in gamba.
    Il tuo Blog non delude mai.

  6. Marica ha detto:

    ciao.. innanzitutto auguri di buon anno!!
    poi… complimenti per il tuo blog!!
    infine… saresti disponibile per alcune info pratiche per affrotnare un viaggio in giappone?
    🙂

  7. Teo ha detto:

    ciao a tutti!

    Matteo san come va in ospedale? todo bien?
    poi ti mando una mail!

    Oh rounin bello riaverti sul blog
    passato bene il capodanno in famiglia?
    io tutto bene c’era pure la neve!

    Marica
    certo se hai bisogno nessun problema spero solo di esserti d’aiuto!

    Se riesco mi fa piacere dare informazioni utili, solo che ogni tanto sparisco dalla circolazione (qualcuno probabilmente ci sara’ rimasto pure male)

    il problema è che troppo spesso prendo delle decisione che cambiano radicalmente la mia vita (da poco ne ho presa una) e questo mi porta a perdere un po’ i contatti con il blog.

    devo dire che mi fa enormemente piacere che nonostante tutto questo, la gente continua a visitarlo

    matane!

  8. aly ha detto:

    cazzo a sentire il tuo blog sia italiani che japponesi sono esagerati agli estremi! tipo ying e yang! vuoi vedere che voi due messi insieme (una jappa e un italo) fate un essere equilibrato praticamente perfetto?? dai ragazzi, dateci dentro!!!!!!!!!! viva l’unione dei mondi!!!!!!……firmato dott.Jeckill

  9. Roberto ha detto:

    MI unisco anche io e vi faccio compagnia… “Ma che du ball’!!” XD XD XD

  10. Marica ha detto:

    ciao teo!
    grazie mille per la diposnibilità… ti espongo subito il “problema”!

    Abbiamo deciso di fare questo viaggio in giappone, abbiamo in tutto 14 giorni (compreso il viaggio).. abbiamo fatto una lista di posti che vorremmo vedere, ma a vederli tutti non ce la facciamo.. per cui bisogna fare una selezione… allora magari mi piacerebbe avere un tuo parere.
    vado con le domande… poi se vuoi puoi rispondermi anche via email, come preferisci tu.
    allora.. tokyo, quanti giorni? bastano 3?
    monte fuji: ne vale la pena? fin dove si può salire?
    beppu: è molto lontana, ma sembra interessante come posto.. ne vale la pena? e dovendo scegliere, beppu o monte fuji?
    e takayama?
    e kyoto quanti giorni? 🙂
    come vedi ho ancora le idee confuse….

    grazie mille!

  11. leni ha detto:

    Il tuo blog ci piace sempre Teo!!!
    Posso linkarlo al nostro???
    Anche noi viviamo in Giappone (mio marito e` giapponese)e quindi possiamo leggerti dal “di qua”!!!
    Avete deiso di abitare a Hiroshima?!
    Aspettiamo i prossimi post!

  12. Papera ha detto:

    ecco!! MOOooooooooo!!
    dove e’ la mia vita privata!!

  13. Teo ha detto:

    Marica ti ho scritto una mail, ma per alcuni luoghi ho dovuto chiedere ad Hiromi che era via per lavoro eh eh… diciamo che non sono una buona guida 😉

    Leni GRAZIE! trppo gentile! puoi fare tutto quello che vuoi! Niente Hiroshima, abitiamo a Tokyo, anzi ora c’è solo hiromi che fara’ pure lei un cambiamento!

  14. Marica ha detto:

    ciao teo… grazie per il pensiero, ma…
    non mi è arrivata nessuna mail!!

    sob!!

  15. Romy ha detto:

    Caspita, deve essere terribile vivere in modo stressato tutto, ma io che lavoro con una giapponese tutto il giorno comincio a pensare che è ora di cercare altro lavoro, visto che lei passa tutto il giorno a fare paranoie e a dire che lavoro male perchè sposto le cose di 2cm in là o perchè firmo con il mio nome le mail, insomma quella che se sta essaurendo sono IO!!!!!!!!!!!!

  16. Hi ha detto:

    Ciao Italiana trapiantato in Giappone, leggo con interesse il tuo blog!
    Grazie per far luce sulla cultura giapponese.
    Mi daresti qualche informazione su Tadao Nagahama, il regista dell’anime Lady Oscar morto tragicamente?

  17. Ale ha detto:

    Ciao Teo! Sto leggendo per la prima volta il tuo blog. Fantastico! A me piace davvero tanto la cultura giapponese e tutto ciò che riguarda il Giappone. Ma è possibile vivere in modo ‘umano’ con tutte le regole che ci sono? A vedere ciò che scrivi sembra che i giapponesi siano tutti dei robot che lavorano e si muovono a ritmo cadenzato tutto uguale, è davvero così monotono?
    Una curiosità: cosa ti ha portato a conoscere il Giappone e poi a decidere di trasferirti là? Avrei un sacco di domande da farti, ma farò un po’ per volta…
    Ti saluto e ti ringrazio in anticipo per la risposta.
    Ale

    p.s.: se non ci sentiamo prima di Natale, auguri!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...