No Martini? No Meeting!

Periodo dei famosi Meeting dell’azienda rivenditrice di Gestionali. Così ogni tanto mi capitava di dovermi confrontare con la dura realtà di Tokyo sul lavoro…

Giovedì siamo andati ad un meeting con l’azienda che ha creato il gestionale ERP che vendiamo (ehm, vendono).

Si doveva decidere la strategia di vendita per acquisire un nuovo cliente (per loro molto importante).

Arriviamo alle ore 18.00 ci presentiamo e parliamo un pochettino del più e del meno (sono sempre molto interessati all’Italia). Tutti molto gentili.
Ho sparato le solite boiate (bisogna sempre farsi riconoscere) e alle 19.00 (dopo un’ora di caxxeggio) inizia il “PRE” meeting. Che è? niente preparano la discussione che avverrà nel meeting ufficiale (non potevano farlo prima?). Inizio ad intuire che sarà grigia la situazione, perchè ci sono tutti i presupposti per tornare a casa molto tardi… (e mangiare?? Niente?)

Dopo un’ora e mezza buttate letteralmente al vento, (per quello che potevo capire non si è parlato quasi di nulla ) inizia il meeting: ore 20.30.
Il mio pancino inizia a protestare vivacemente.

Il fatto che mi ha veramente lasciato perplesso è che tutti arrivavano come se si dovesse andare ad una festa, tutti felici contenti: “e vai che si fa sto meeting!!!”

Ore 21.30: inizio a sprofondare nella sedia… e lancio “occhiatacce” smorzate da un sorriso stretto tra i denti in ogni direzione….

Ore 22.00: tra risate generali decidono di vedere un’ altra presentazione. Nessuno che da segni di cedimento, tutti che sembrano contenti di quello che fanno.

Ore 22.15: qualcuno intuisce che non sono giapponese.

ore 22.30: Il responsabile o il direttore e chialtro sia, finalmente dice in inglese: “non facciamoci riconoscere subito, forse è ora di tornare a casa!”

Forse?!

……..

Premetto, persone simpaticissime, ma su certe cose proprio di un’altra cultura. Dove lavoravo in Italia capitava anche di fare 16 ore in un solo giorno. Ma erano casi eccezionali, diciamo che almeno in parte cercavi di evitarli e qualcosa sotto i denti riuscivi sempre a mettere.

In questo caso non sembrava così necessario stare sino a quell’ora. Sembra che non pensano minimamente al tempo, “a quando”.
Insomma basta organizzarsi e il meeting si puo’ fare entro un orario decente.

Tornando a casa (22.30 circa) sembra di essere all’orario di punta. Tantissima gente che torna a casa dal lavoro, tutti con le loro valigette. Tanti si addormentano in treno, altri chiacchierano “soddisfatti” con i colleghi.

Mi sono informato con la mia insegnate di giapponese. Mi ha detto che la situazione rispetto 10 anni fa è migliorata tantissimo. Prima l’orario di punta era veramente dalle 22 alle 23. Ora si va ad ondate, ma solitamente il rientro di massa è intorno alle 18.30 – 19.00 (piu’ meno come da noi).

Parlando con il direttore di quella azienda (gli ho chiesto se fosse normale per loro rientrare così tardi) mi ha fatto notare che a Tokyo sono pazzi per lavoro, ma se fosse per lui tornerebbe a casa sempre alle 18.00 (all’immortacci sua!).

Testimonianze
Valerio (Terr1inJap1) Dice:
ti capisco vecchio mio, io credo che per molti giapponesi il lavoro sostituisca la famiglia, gli amici e altri valori che per noi italiani sono fondamentali.

A volte ho l’impressione che tutti questi meeting non servano a nulla ma facciano parte di quella serie di regole della cultura giapponese che tutti accettano passivamente.

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36 risposte a No Martini? No Meeting!

  1. Terr1 in Jap1 ha detto:

    ti capisco vecchio mio, io credo che per molti giapponesi il lavoro sostituisca la famiglia, gli amici e altri valori che per noi italiani sono fondamentali.

    A volte ho l’impressione che tutti questi meeting non servano a nulla ma facciano parte di quella serie di regole della cultura giapponese che tutti accettano passivamente.

  2. Teo ha detto:

    Solo una piccola precisazione. Penso che sia una questione che riguarda piu’ gli abitanti di Tokyo. Almeno loro dicono così.

    Se ci fosse stato un meeting del genere nella mia vecchia azienda il mio ex capo ci sarebbe saltato addosso.
    E’ un modo di pensare (o mentalità) differente. Loro lavorano ma è come se fossero a casa, quindi se la prendono con estrema calma. Si mettono in pantofole lavoricchiano, ognuno ha compiti ben definiti e così via per tutto il giorno.
    Certo che saltare i pasti o mangiare male non mi sembra proprio posistivo.

    Ps. Attenzione, per quel poco che ho visto sembra essere così. Non voglio generalizzare.

  3. Morena ha detto:

    Speriamo che tra altri 10 anni la situazione sara’ cambiata molto ancora una volta!
    In positivo pero’!!!

  4. Teo ha detto:

    Ma tu che vuoi, stai a hokkaido! 🙂
    BEATA TE!!
    amico di napoli (ma sei di napoli ho tifi solo il napoli) c’è il tuo compaesano gerolamo, che ha preso per il culo tutto il giappone (e pure noi aggiungo) giocando sui luoghi comuni italiani.
    Ma non ho capito, che noi siamo piu’ stupidi?
    Andiamo alla NHK pure noi, li facciamo diventare matti! tanto ho capito il giochetto per essere convincenti 🙂
    Quanto disti da Tokyo?
    😉

  5. Terr1 in Giapp1 ha detto:

    Io vivon nella prefettura di Aichi, con lo shinkansen 2 ore da nagoya a Tokyo.

    io sono di Napoli e circa Girolamo Panzetta non credere che sia stata tutta fortuna, il padre delle sua mogliettina e’un pezzo da novanta in Giappone con molte conoscenze influenti, a questo aggiungi anche che Girolamo si e’trasferito negli anni dell boom e quando l’italiano(inteso come tutto il made in italy)cominciava a farsi largo alla grande qua.

    Pare che comunque lui sia una sorta di giullare(questo me lo hanno detto piu persone che in un modo o nell’altro sono state in contatto con lui tra cui un organizzatore del padiglione Italia dell’expo)e che sia la moglie a scrivergli libri e organizzargli la vita lavorativa….certamente e’stato in gamba a sfruttare il tutto

  6. Terr1 in Giapp1 ha detto:

    comunque rimpiango il vecchio blog, sul mio notebook appare tutto scritto minuscolo…..per la serie ..”quando il progresso invece di aiutare danneggia l’uomo!!!!!!!!!!!!!!!”

  7. Teo ha detto:

    Per carita!! la mia era solo una battuta!
    il tipo in questione ha due lauree se non sbaglio, e non è certo uno stupido!!!

    Pero’ si puo’ certamente dire che sfrutta a pieno un immagine dell’italia che non è poi così reale.

    vecchio blog? che dire.. ci stavo bene pure io. non lo rimpiango ma era più idoneo alle mie esigenze. E molto piu’ leggero…
    Anche in questo caso sono d’accordo con te!

    ps.ora è arrivato il momento che qualcuno gli ruba la scena! NHK!!!!!!!!! Let’s go!
    🙂

  8. Terr1 in Giapp1 ha detto:

    Stamattina mi sono svegliato prestissimo….come i montanari!!!!Ora e’il momento propizio per una corsetta…minchia fa freschetto…l’estate e’proprio finita….speriamo di non beccare la febbre…

    Comunque a me Panzetta sta antipatico perche’gioca la sua popolarita’su stereotipi di una Italia che non c’e’piu….c’e’anche una rivista con lui sempre in copertina,”Leon”

    A Tokyo ci manco da parecchio, ho una barca di amici(ma tutti giapponesi)e ci vive la sorella di mia moglie con consorte….quando vengo magari ci incontriamo e ci consoliamo a vicenda raccontantoci le nostre disavventure…..

    ps)RENDI GRANDI I CARATTERI DI QUESTO BLOG “ALTRIMENTI CI ARRABBIAMO”(citazione tratta da un noto film)

  9. Morena ha detto:

    Anche in Hokkaido si lavora!!!(^______^)

  10. Düsseldorfer ha detto:

    Sti caxxi!!! 😦
    Io sto lavorando per diminuire drasticamente il mio orario!
    …credo che il Giappone non faccia per me, io lavoro per vivere, non vivo per lavorare. Può capitare ll’eccezione (come in questo periodo da me) ma sono casi che devono avvenire sporadicamente e per tempi brevi!

  11. Terr1 in Giapp1 ha detto:

    Caro Düsseldorfer,
    all’inizio anche io credevo si trattasse di un luogo comune…ma i giapponesi veramente lavorano tanto e hanno poche ferie.

    Un amico di mia moglie che e’programmatore come voi una volta mi ha detto che gli sarebbe piaciuto venire in Italia ma non avrebbe mai avuto le ferie necessarie(almeno 7 notti)per poter partire e quindi rimandava…rimandava….e’arrivato a 40 anni e mi fa pena perche’vive per lavorare.

    Da noi per esempio nelle citta molti negozi chiudono nel mese di agosto, qua non conoscono ferie fatta eccezione per il giorno di riposo settimanale…ma per loro e’normale..questa e’la cosa assurda…forse e’stata la nostra generazione a crescere male????…3 mesi di vacanze durante le scuole…..minchia…neanche nel Sultanato del Brunei succedeva!!!!!

  12. Terr1 in Giapp1 ha detto:

    Ma Teo …Che ti e’successo???

    1)Ti hanno arrestato mentre rubavi un onigiri da Lawson con fare sornione

    2)Ti hanno colto in flagrante e sbattuto in gattabuia mentre con la fotocamera incollata sulla scarpa destra cercavi di fotografare il sedere di una studentessa nella metropolitana.

    3)Ti ha trovato un sicario della camorra inviato da Girolamo Panzetta per le cose dette su di lui nel blog e ti ha messo in un pilone di cemento nelle parti di Shibuya.

    4)Tua moglie ti ha cacciato di casa e ora ti trovi con qualche homeless a condividere un cartone.

    5)la ditta dove lavori ti ha concesso una vacanza premio a Saga (la citta’piu interessante del Giappone)da passare con qualche collega nerd per discutere del programma che stai creando.

  13. vrv ha detto:

    Caro Teo…. mi sà che lì l’arte di farti pagare i pranzi a sbafo… non sò mica se funziona…. da questo punto di vista ci starei meglio io 🙂

  14. Teo ha detto:

    Ho avuto un week-end da paura!!!
    mi devo ancora riprendere….

    piu’ tardi vi rispondo a tutti!

    madoi oh.. sono completamente demolito….

    Ps.Amico del giap sei proprio un grande!Ormai sei abile arruolato a darmi una mano con il blog ;). By the way iscriviti su http://online.sokker.org/index.php
    è un gioco di calcio manageriale che si gioca via internet, facciamo vedere di cosa siamo capaci noi italiani nel campionato giapponese 😉

  15. Terr1 in Giapp1 ha detto:

    Figlio mio tu lavori troppo….ti stai giapponesizzando…

  16. Teo ha detto:

    si è vero lavoro troppo! devo fare assolutamente qualcosa!!!
    Infatti sono tornato domenica mattina a casa alle 5… dopo essermi preso una storta mitica con i miei amici del ristorante (dove lavoravo). Alle 10.00 subito in piedi per andare dall’altra parte di tokyo a giocare a squash (tutto il pomeriggio). Era la prima volta, pensavo fosse un gioco per fighetti, ma invece è troppo divertente!! ora ho il braccio che non si muove, faccio fatica pure a scrivere sulla tastiera….

    Caspita devo farmi proprio una vacanza per tutto il lavorare che svolgo….. 😛
    MIiiiii è tornata la capa!

  17. Terr1 in Giapp1 ha detto:

    ma a te ,o divino Teo, ti piace l'”oba”???
    Qua hanno il coraggio di chiamarla “japanese basil”, ma col basilico non ha nulla in comune.Il gusto e’orrendo….non dirmi che ti piace altrimenti penso che ti stia giapponesizzando non solo col lavoro ma anche col cibo…..

  18. Terr1 in Giapp1 ha detto:

    Hai giocato a Squash?????
    Come i figli di papa’!!!!?????
    Hai indossato il completino Lacoste????
    C’erano anche il Tezu ed il Masa???(equivalenti giapponesi del Dudi e del Confa)

  19. Teo ha detto:

    Ciao ragazzi sono di nuovo sano…( a volte puo’ capitare).
    Prima di tutto mi voglio scusare con Duss, non ho ancora partecipato al suo gioco..mannaggiaaaa.. perdonami.. ma in sto periodo il tasso alcolico non me lo permette!
    vedo di rimediare al più presto!

    More si scherza! ovviamente si lavora anche a Hokkaido, solo che a Tokyo mi sa che sono proprio maniaci..

    ROBY!!(vrv) ecco, vi presento il mio vecchio collega di lavoro. A lui ne ho fatte passare veramente di tutti i colori in ufficio…;-)
    In questo caso si riferisce al fatto che ogni volta che mi recavo da qualche cliente riuscivo con quella stratagemma a farmi pagare il pranzo (beh a volte mi andava anche male).
    Roby lasciami ambientare! E poi con tutte le cene che mi fanno fare i capi, ho bisogno di un po’ di dieta…

    Amico del re o sole mio (?): divino? nel senso che so DI VINO? Guarda non posso che darti ragione, sabato man fatto la festa! Per onorare la patria guarda che me tocca fare!
    che è sto OBA? l’unico oba che conosco è oba oba martins 😉
    Caspita vieni presto a Tokyo, ma adesso dove sei? Non l’ho ancora capito….

  20. Teo ha detto:

    minchia abbiamo commentato insieme!

    Si si lo pensavo pure io! invece ho giocato con gruppo di ubriaconi, quindi non ti preoccupare sono messo ancora bene;-)

  21. samurai73 ha detto:

    Certo che alle volte penso che questa mentalità si stia lentamente incuneando nelle teste dei manager italiani…ahi ahi ahi…

    Speriamo di non fare la stessa fine dei poveri giapponesi !

  22. Terr1 in Giapp1 ha detto:

    sto a Nagoya

  23. Morena ha detto:

    Lo so,lo so che scherzavi,non preoccuparti(^__^)/!!!
    Anch’io scherzavo,penso davvero che a Tokyo la cosa sia piu’ “maniacale”!!!
    Poveretto Teo!!!!!!!!!!!

  24. Teo ha detto:

    Raga oggi ne ho combinata un altra…
    Alla presentazione tra colleghi (in inglese stavolta) di un altro software (semrpe gestionale ERP ma per piccole aziende), ho fatto un po’ lo stupido e mi sono improvvisato venditore. Li ho fatti morire dal ridere e così domani mi preparano il biglietto da visita come venditore….(??!!!!!)
    Programmatore, c++, java, venditore, sistemista…
    io sinceramente non ci capisco più nulla.. forse mi prendono troppo sul serio o peggio un fesso!
    Meglio ritornare al ristorante almeno li so che devo fare quelle 4 cose e basta!
    torniamo a casa e andiamo a dormire, è meglio, prima che ne combino qualche altra…

  25. by sere ha detto:

    sicuro che non sei finito in un villaggio turistico come animatore!?

  26. Düsseldorfer ha detto:

    AHAHAHAH don’t worry Teo! That was just a game!

    Comunque non ha senso vivere per lavorare. Caro Giappone, mi sa che ci verrò (prima o poi) solo in ferie! 😀

  27. Teo ha detto:

    Caro Duss non hai capito una cosa fondamentale. Non devi venire in Giappone a lavorare come un giapponese, ma come il peggiore degli italiani! Dobbiamo svolgere la funzione di un virus sterminatore di mentalità stakanovista!
    😉

  28. bunny chan ha detto:

    Benvenuto nel mondo del lavoro giapponese! Il bello è che in4 ore di meeting non si è deciso nulla di vitale, o sbaglio?

    Mi unisco alla tua parolaccia finale ^_^!!

    Bello il tuo blog, ti spiace se ti linko al mio?

    Un bacio,
    B.

  29. Teo ha detto:

    Quante ne sai!
    si poteva svolgere benissimo in 40 minuti!

    Ti ringrazio, certo puoi far cio’ che vuoi di sto blog 🙂

    appena mi organizzo vi linko anch’io tutti di nuovo!

  30. astralla ha detto:

    Ahhhh! un incubo davvero questi meeting!
    Pensa che nelle società di consulenza serie i consulenti seri lavorano il sabato la domenica e in ferie!
    Non devo essere una consulente seria, mi vengono i brividi di freddo se passo le 8 ore e 30 al pc durante la settimana!

  31. Senpai ha detto:

    ehm… Teo… ma ti hanno già pagato il primo sitpendio? 😉
    Per fare meeting inutili posso farli anche qui!

  32. Teo ha detto:

    Incubo si! e tanto tempo perso… il lavoro che non è un lavoro, almeno per loro.

    Il primo stipendio? Mah, non avendo ancora un progetto in mano non penso di avere neppure uno stipendio…adesso mi sto mettendo a studiare pure Java con un collega (lo posso definire così?) che lavora in visual basic. Anche lui dovrà imparare il Java.

    Ps. senpa, ma come fai ad avere la finestra con gli utenti registrati in linea?

  33. Düsseldorfer ha detto:

    Allora avanti, alla conquista del Giappone da Italianizzare! 😀

  34. Senpai ha detto:

    @teo: no stipendio? Ma che contratto fanno? lo saprai no!??!?! 🙂

    Intendi le statistiche sul mio blog in alto a destra? E’ un plugin di wordpress… In realtà non sono neanche gli utenti registrati, basta lasciare un commento e li riconosce (non so come, probabilmente dall’IP)

  35. Teo ha detto:

    Beh il contratto vero e proprio me lo faranno tra 3 mesi. Questo era l’accordo. Ora si va a progetto (giustamente). Doveva esserci quel famoso lavoro ma è saltato (per grazia di DIO) il cliente ha scelto un’applicazione già pronta.
    Adesso mi hanno messo sotto anche con il JAVA, sempre da autodidatta naturalmente. E’ veramente complicata la faccenda.:-)

    Cmq per me non è un grosso problema , sino a quando non mi tirano una pedata nel sedere rimango. Posso parlare e sentire il giapponese tutto il giorno. Posso toccare con mano una realtà giapponese che in pochi hanno avuto la possibilità di vedere e loro, per ora, pensano che potrò fare buone cose tanto che iniziano a portarmi dai clienti…
    insomma io vado avanti, quando penseranno che è fatica sprecata me lo diranno!

  36. Enri ha detto:

    Ciao Teo e complimenti per il tuo blog: sveli la cultura giapponese alla grande ed in modo divertente, sembra di esser lì quando racconti qualcosa! :-))

    Curiosità: da quanto tempo sei in Giappone?

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