Quando le stelle si nascondono

tokyovista.jpg

In Giappone non vedono le stelle. Forse è una realtà di Tokyo ma non pensavo fosse così sentita.

Io ed Hiromi siamo saliti sul grattacielo più alto di Ropponghi (quartiere molto famoso a Tokyo) a fare un girettino. Bellissima vista (abbiamo fatto tante foto qualcuna la potete vedere qui) .

Insomma sino a qui nulla di strano.
C’era tanta gente seduta ad aspettare, ed io mi chiedevo che cosa aspettasse… Hiromi continuava a dirmi: “vogliono vedere le stelle” (caspita che fortunato che sono: con lei le vedo comodamente a casa tutti i giorni!:-X)
Ah! bello! aspettano che si fa buio per ammirarle in cielo!
Cala il sole, Tokyo piano piano si “accende”… una luce qui una luce là… arriva il buio e Tokyo è splendidamente illuminata, talmente tanto che di stelle naturalmente neppure “l’ombra”!
E si, e qui la grande sorpresa: (lo ammetto, anche con una certa ingenuità) le stelle mica le aspettavano in cielo… le aspettavo sul soffitto della sala dove ci trovavamo… tutta quella gente, lì in cima ad un grattacielo ad aspettare stelle artificiose…

Mi viene da dire che tristezza, ma in fondo siamo noi ad essere fortunati, la possibilità di vedere ancora le stelle.. ma dove stiamo finendo??? Anche loro ci stanno lasciando, tutto questo mi spaventa un po’.

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26 risposte a Quando le stelle si nascondono

  1. tackutoha ha detto:

    Teo cò che dici è vero.
    Ricordo quando la famiglia di mia cognata, nipponica anche lei, venne a trovare la mia di famiglia nella più dispersa campagna lucana. Durante un piccolo spostamento in auto, mi chiesero all’improvviso di fermarci, spegnere il motore dell’auto comprese le luci. Credevo fossero impazziti, non riuscivo a comprendere. Scendemmo dall’auto, eravamo completamente al buio o quasi. Soltanto piccoli riflessi di una pallida luna ci facevano compagnia. Ebbene, di fronte alla mia più assoluta incredulità vollero fermarsi per poter ammirare una cosa che per loro sfortuna non avevano mai potuto godere appieno: un cielo stellato che nemmeno nel deserto. Uno spettacolo incredibile che ancora adesso, se ci penso, mette i brividi. Io non ci avevo mai fatto caso pur vivendo l’esperienza quotidianamente senza accorgermene. 🙂

  2. Morena ha detto:

    E gia’…abbiamo sempre la testa impegnata in altre cose e ci dimentichiamo di quanto e’ bella la natura….

    A proposito:BUON 1°ANNIVERSARIO DI MATRIMONIO!!!

  3. Teo ha detto:

    E si tack quanto hai ragione, noi basta che alziamo la testa ed ecco l’infinito…senza rendercene conto.

    Qui a Tokyo che è tutto grande tutto immenso, in fondo al confronto dovresti soffrire di claustrofobia….e come se non ci fosse il cielo che strana senzazione.
    Anche a Milano o a Roma è così ma basta fare qualche Km per respirare… ma sino a quando?
    Diventeremo come Trantor? (Vedi I.Asimov)

    More, grazie per gli auguri! Ho fatto un po’ di confusione con le permission sulle foto, ora sono disponibili uno numero maggiore nella slide!

  4. Eulinx ha detto:

    Quando ero ragazzina io ci passavo le ora a guardare le stelle, d’estate in montagna il cielo era stupendo.
    Anche adesso mi capita spesso di alzare il naso e perdermi per qualche minuto, ma in città non è la stessa cosa.
    Deve essere triste davvero non poterle vedere mai!

    Buon anniversario, anche se in ritardo.
    : )

  5. dearwanda ha detto:

    condivido pienamente la tua preoccupazione, qui devono assolutamente fare qualcosa. Questa citta’ per molti versi e’ invivibile!!

  6. dearwanda ha detto:

    E la cosa piu’ triste e’ che la maggior parte della gente, essendo nata e cresciuta qui, nemmeno se ne accorge!! L’altro giorno dentro una stazione c’era una mostra di disegni di bambini di asilo. Al posto delle usuali casine con alberi, cielo blu, e un bel sole splendente c’erano automobili, strade, sopraelevate e smog… Mi e’ venuta la pelle d’oca!

  7. Morena ha detto:

    Sono andata a vedere le foto,belle!
    Che carina l’idea della candelina a forma di uno!

  8. by sere ha detto:

    avevo subito pensato anche io che Trantor è ormai una realtà…

  9. sonia ha detto:

    Ma come Teo nemmeno una stella?!? :o((((((

    E io che in loro ci vedo i presagi…che tristezza!!!

  10. Teo ha detto:

    @eulinx: caspita, se penso a quando ero piccino mi vengono i brividi.. vivevo in mezzo alle stelle…

    @Dear: si, devono fare qualcosa, pensano di poter ricreare ogni cosa artificiosamente. Continuano a costruire infischiandosene un po’ di tutto o di tutti. Anche per i luoghi storici non c’è alcun rispetto. Magari intorno ad un tempio antico ci costruiscono tre palazzoni giganti.
    MI hai scioccato con la storia dei bimbi. Dove sono io qui a sengakuji disegnano ancora il sole e i fiori, ma questa è una collinetta abbastanza protetta in mezzo al centro di Tokyo…

    @more: beh non è merito mio;-)

    @Sonia: sonia ciao!
    come va? purtroppo io sono un po’ uscito dal gruppo dei blog..
    è tristissimo vivere senza essere minimamente in contatto con la natura.

  11. Düsseldorfer ha detto:

    Ciao Teo, che bello vedere un tuo nuovo post! 🙂

    Condivido l’idea di tristezza per il non poter godere di una cosa naturale come un cielo stellato! 😦
    Non so se rimarrei sano di mente a lungo in una città come Tokio!

    Auguroni per l’anniversario! 🙂

  12. aLYCANte ha detto:

    teo le stelle sono anche dentro di noi. hai presente quel poeta che aveva davanti una siepe e non riusciva a vedere niente? be’ in questo modo immaginò mondi magnifici. prima o poi i cyberzombie moriranno. e noi regneremo su una nuova terra. intanto usa la fantasia. e dalla merda fai fiorire un fiore

  13. angioletto79 ha detto:

    no, ma dai stento a crederci!

    Sarà ancora peggio che a Milano,allora!

  14. Teo ha detto:

    @duss: grazie tanto! Non sarò attivissimo ma qualche post lo scriverò ancora. Beh un programmatore come te si potrebbe trovare anche bene!

    @Aly: Ciao mio giardiniere preferito! Ho visto che ne hai scritti di post! peccato che li devi inviare tutti contemporaneamente rischiano di non essere letti..
    Di fantasia ne ho tanta, ma anche qui non manca. Non è colpa dei cittadini ma di chi governa se c’è questa situazione. La gente sicuramente preferirebbe vedere qulle vere…

    @agioletto: e si è proprio così e pensa che ci sono delle sale enormi dove vengono utilizzate anche per ricreare il cielo stellato.

  15. Sakumi ha detto:

    Ma non riescono a vederle a causa delle luci di città? 😦
    Ps Buon anniversario 😛

  16. Teo ha detto:

    Oh sakumi abbiamo inviato quasi contemporaneamente il commento..

    si troppo luce in città!

    grazie per gli auguri!

  17. Senpai ha detto:

    Che tristezza! Come possono accontentarsi delle stelle artificiali? Io rimpiango le serate in rifugio o su un prato a vederle 😦

    Però vi faccio, in ritardo, gli auguri!

  18. Düsseldorfer ha detto:

    AHAHAHAH Vero, magari è da provare! 😛

  19. Teo ha detto:

    Senpai! ciao!
    ben tornato dalle vacanze!

    Belle le stelle, non scordiamoci mai di guardarle…

    Duss,domanda tecnica: quanto ci metto ad imparare un linguaggio come il Java da poterci lavorare partendo da zero?

  20. kendalen ha detto:

    Le stelle… Così belle e così fugaci per noi zozzoni dell’aria… Il tuo post si lega in parte al piccolo racconto che ho pubblicato giorni fa, in concomitanza con San Lorenzo, dedicandolo a chi evidentemente non lo meritava…
    Senza un cielo stellato, è tutto più triste. Anche se non passiamo le serate col naso per aria.

    ControDomandine tecniche (in vece di Düss): hai già nozioni di programmazione o sei del tutto a digiuno? Da lavorarci a che livello?

  21. Teo ha detto:

    Ken piacere di averti da queste parti!
    Purtroppo io non sono tanto presente…

    Cmq ho letto il tuo racconto, bellissimo! veramente bello!
    Pazzesco stiamo pure spegnendo le stelle, ma dove andremo mai a finire?

    Allora dovrei diventare un programmatore semi esperto almeno in 3 settimane:-)))))))))))))))
    Parto da quasi zero, ma diciamo da zero visto che non ricordo più nulla…

    Sarebbe un trampolino di lancio per poi svolgere altre mansioni più adatte alle mie caratteristiche. Ma se non passo quella fase di test, non si fa nulla. Come ne posso uscire? (esco dal giappone e ritorno in italia!:-))

  22. kendalen ha detto:

    Grazie per i complimenti, Teo. Era la prima volta che dedicavo un racconto a una donna, direi che porta discretamente sfiga, non lo rifarò più… 😛

    3 settimane? Mumble… Secondo me ce la puoi fare. Soprattutto se è solo un test… Ti consiglio come testo Thinking in Java di Bruce Eckel (il link è un elenco di mirror…).

  23. Teo ha detto:

    Poi oggi mi hanno confermato che si tratta del c++.

    Diciamo che imparo solo i comandi base giusto? dici di si quindi?
    devo fare un miracolo?
    consigli?

  24. Teo ha detto:

    by the way! Donna???
    guarda che non ci sono più le donne di una volta:-) adesso ti tirano le mazzate in testa altro che racconto romantico!
    🙂

    vai di VIULEnZA ……!!!

  25. Düsseldorfer ha detto:

    Quindi da Java a C++?
    Diciamo che le basi di Java, come conferma il Ken con 3/4 settimane te la cavi. Ovvio che poi devi scegliere che parte di Java vuoi ampliare (Java Enterprise, Java Standard, Java GUI, Java per Mobile devices, ecc)

    Con il C++ la vedo un po’ più complessa. Imparare il linguaggio non è difficilissimo ma capire come usare le librerie, le ereditarietà e qualche piccolo trucchetto ci metterai un mesetto e più.

  26. Teo ha detto:

    grazie duss…

    è un impresa disperata, lo so.
    Proviamoci ma non so che altro dire!

    vediamo che succede;-)

    A quanto pare dopo il test dovrò collaborare con un programmatore che non sa parlare inglese. Tutta una situazione così strana… dicono che dovrò programmare per 2 anni e poi dovrei iniziare ad occuparmi di consulenza. Si parla di partire con il mercato italiano.
    Ma dico io che mi serve programmare?
    Mi potete svelare questo mistero?
    3 settimane… va beh

    Accetto tutti i tipi di consigli per riuscire in questa vera impresa!

    XTack: quando vorrei dedicarmi al tuo puzzle….

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