Supermercato a Tokyo

Era un periodo di transizione. Dopo essere andato via dal ristorante non sapevo bene che fare, così nella vita di tutti i giorni mi trovavo a fare il casalingo.

frutta1.jpg

Indecisione. Mi cerco subito lavoro (uno qualsiasi), oppure inizio qualche corso di giapponese?

Che fo?

Beh, ora vado a fare la spesa. Non ho più i problemi con il supermercato, ma bisogna sempre fare una certa attenzione.
Le prime esperienze furono terribili. Entravo nel supermercato con la voglia di comprare il mondo, uscivo a testa bassa con un pacchetto di biscotti.
Una volta ho preso una scatola di curry da scaldare. Ero tutto contento di essermi preparato un pranzino da solo (io sono un vero disastro in cucina), ma al primo assaggio sembravo Grizu (il famoso draghetto che voleva fare il pompiere) dalle fiammate che uscivano dalla mia bocca. Infatti era una confezione “super hot” di curry…..

I supermercati sono molto simili ai nostri ( a parte le etichette) con due grandi differenze: il pesce costa poco e la frutta tantissimo! Qui la frutta non si vende al kg, bensì al pezzo. C’è da dire che le confezioni sono proprio carine.
Il pesce è fantastico e freschissimo. C’è una scelta incredibile. Pensate che verso sera tutti i prodotti freschi vengono etichettati nuovamente con un grande sconto.

Altra peculiarità: alla cassa, la commessa ti ripone tutta la spesa in un altro cestino. In modo tale che dopo aver pagato, puoi mettere con calma la spesa nelle borse sui dei banchi posti prima dell’uscita.

Hiromi mentre fa la spesa.
dscf0052.jpghiromispesa.jpg


Testimonianze

Ivan da Venezia:
“l’altissimo costo delle frutta in Giappone e’ dovuto proprio al fatto che non importano nulla dall’estero e non viceversa.
Il costo della mano d’opera in giappone è altissimo, il terreno coltivabile scarso e spezzettato cosa che impedisce coltivazioni su vasta scala che permettono di contenere i costi.
Non per nulla la frutta che costa meno sono banane e arance che sono importate e che non pagano pesanti dazi visto che non creano concorenza a contadini Giapponese.
Facci caso che ancor più della frutta costa il riso che è sempre made in Japan.”

Gama dice:
Da quanto (poco) ne so io il costo mostruoso della frutta è dovuto soprattutto alla qualità: come tutti hanno notato in giappone la frutta deve essere perfetta altrimenti viene scartata. Sulla prosuzione di una pianta ne resta ben poca no? Quindi costo alle stelle ;)

Un mio vecchio conoscente giapponese (che lavorava in Italia) mi ha anche spiegato che spesso la frutta veniva regalata e, talvolta, usata addirittura come soprammobile! O_O’

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28 risposte a Supermercato a Tokyo

  1. Morena ha detto:

    La prima cosa che avevo notato nei supermercati era appunto il prezzo altissimo di alcuni frutti e dei pomodori(un po’ meno banane e mele)ma non ho mai capito il perche’!!!???(>_

  2. Morena ha detto:

    volevo scrivere “prezzi”…scusate…

  3. Teo ha detto:

    è più carino “pressi”;-)
    Banalmente direi che la maggior parte la dovranno importare… ma una risposta certa non la so neppure io.

    Sinceramente mi viene difficile comprare la frutta quando è così perfetta. Non so, mi sembra quasi non reale.
    A volte capita nei supermercati di trovare in un angolino della frutta a basso costo (quasi di scarto) tutta “storta”. Naturalmente mi ci fiondo subito!:-)

  4. Eulinx ha detto:

    Io opterei per il corso di giapponese, prima.

    Curioso, anche in Germania esistono questi banchi dopo le casse dove poter mettere la spesa nei sacchetti.

  5. Eulinx ha detto:

    Teo, perdona l’ignoranza, ma quelli nella foto sono frutti? Oppure sono io che sono arrivata alla frutta??!

  6. omarameo ha detto:

    Se i corsi di giappo sono al mattino, direi corso al mattino e lavoretto stupido al pomeriggio (3, massimo 4 ore: ripetizioni private di italiano ad esempio… che ti lasciano anche tempo per fare i vari colloqui!!! Un lavoro dove sei autonomo insomma).
    Se i corsi sono al pome ribalta il discorso!!!!
    Mezza giornata a studiare e mezza giornata a portare a casa i soldi della spesa, e poi una legge sola: curriculum a manetta in giro, ogni giorno, ogni ora, cv, cv, cv, a manetta!!!!!

  7. Teo ha detto:

    xeulinx: caspita mi hai beccato:-) non sono riuscito a trovare delle mie foto con quella confezione, così ne ho presa una dal web… Dovrebbero essere meloni. La foto che avevo era sulle pesche, che come grandezza sono simili!! pescone giganti perfette con la stessa confezione che vedi nella foto.
    Anche in germania usani i banchi dopo la cassa? invece noi continuiamo ad “azzuffarci” nel mettere via la spesa direttamente alla cassa…

    xomar: eccoti! ricevuto l’sms inviato con skype?
    i corsi costano.. forse è meglio trovare un lavoretto prima e di conseguenza organizzare i corsi di giapponese. Certo che se il lavoro è pesante arrivo a casa massacrato..e chi ci va a fare i corsi???

  8. Mabataki ha detto:

    Si.. i supermercati sono fantastici.. Ci sono un sacco di cose curiose da assaggiare.. specialmente i dolci al maccha ne vado matto.. Un giorno ho trovato anche quei bastoncini al cioccolato la marca mi sembra che sia Mikado, naturlamente al the verde.. Buonissimi!!

  9. gidishop ha detto:

    Ma ciao Teo, bentornato!!! 😉

    Oh beh, qui è tutto caro: non ti puoi sbagliare. Entri con il sorriso (aria condizionata) ed esci sudato lo stesso :-))))))) ed anche più leggero!

    Forse ho una risposta al quesito finale di Morena: “Onesti”?

    omarameo hai un aka meraviglioso!!!

    mabataki, cosa sono i maccha?

    un salutone 🙂

    gidibao 🙂

  10. Morena ha detto:

    X Teo:
    Chissa’…magari un giorno lo sapremo!!!
    Comunque questa sensazione “irreale” l’hanno data anche a me all’inizio.
    Forse per le mie tasche andrebbe bene quell’angolino con la frutta storta(^^)

    xMabataki:
    Mi hai fatto venir voglia di provare i mikado al the’ verdeee!!!
    Tra non moltissimo verro'(a vivere)in Giappone e andro’ a dargli la caccia!

    xGidishop:
    Potrebbe essere!!!

  11. tackutoha ha detto:

    Ciao Teo, bentornato tra noi. 🙂
    E’ andato bene il viaggio e il ritorno al tetto coniugale?
    Suggerirei prima il lavoro, poi la lingua anche se so che a scriverlo è molto difficile e a parlarlo complicato.
    Credo che la frutta costi così tanto perché è d’importazione ma non ci scommetto sulla cosa appena detta.
    La frutta tutta storta ed economica confesso che mi mancava. :-))
    Ciao e a presto.

    ps. Ma una pesca quanto costa? Semplice curiosità, così, giusto per fare un paragone. 😉

  12. dearwanda ha detto:

    ciao teo,
    ma mentre facevi queste foto nessuno ti ha preso per uno stalker e ha chiamato la polizia? ^_^ Qui sono ossessionati con gli stalkers (gente che segue qualcuno dappertutto, al lavoro, a scuola, a casa, ecc. ecc.)

  13. Teo ha detto:

    @Maba: se non mi sbaglio quei dolci al cioccolato li prendo spesso nei negozi da 99 yen!

    @Gidi: grazie! sono ancora messo malino visto che devo organizzare nuovamente la mia vita da queste parti. E’ un po’ come se dovessi ripartire da zero… spero tanto di essere tra voi come e quanto prima!

    @tack: grazie anche a te! pesche? sai che non ne ho presa ancora una? Giro alla larga…. oggi ti farò sapere se mi ricordo, vado al vecchi o supermercato (dove abitavo prima) un po’ fuori ma i prezzi sono buoni. Qui in centro è un suicidio…

    @Morena: NOTIZIONE!!! a quando il tuo rientro?? stupendo!!!!

    @Dear: no, non credo. Penso di aver piu’ la faccia da turista scemo che da “stalker” (mai sentito). Di foto ne ho fatte veramente dappertutto e non ho mai avuto di questi problemi!! E poi anche se dovesse succedere basta fare un po’ il tonterello…(e a me riesce naturale:-))

    MOOO SONO IN RITARDISSIMO!!!:-))))
    Ciao a tutti e granzie! oggi giornata pesante…

  14. Düsseldorfer ha detto:

    Sul libro di fantoni c’è una foto di un melone del costo di uno sproposito di yen, circa 150 Euro nostri!
    Un melone!!!
    …per fare un antipasto prosciutto e melone serve un leasing! 🙂

  15. Morena ha detto:

    x Teo:
    Dovevamo partire a fine agosto…ma c’e’ stato un’intoppo e abbiamo rimandato di qualche mesetto.
    Se tutto va bene in autunno,ma comunque entro la fine dell’anno e ci sono al massimo solo 5 mesi(^_^)
    WOW non vedo l’ora!!!
    Quando avremo deciso la data precisa ti faro’ sapere!

  16. Teo ha detto:

    Prima di tutto devo dare una notiziona a Tack : le pesche costano sui 270Yen l’una, quasi 2 euro!!!!!!!! (Chiedo conferma a Wanda, magari ho avuto qualche allucinazione…)
    sono bellissime e nella confezione che vedi nella foto del post… ma in Italia ne prendiamo un KG!!!!!
    mamma mia .. per non parlare del resto..
    pomodori 100 yen l’uno (0.70)..

    Cmq che me frega, in queste due settimane mi sono ingozzato di frutta, ora mi ingozzerò di pesce;-)

    @Duss: ciao!! come stai? tutto bene?
    fantoni ha una testa grossa come un melone, chissà che ha visto..
    cmq i meloni “normali” hanno un costo nella media del resto, altrimenti verrei in italia ogni settimana a fare la scorta per rivenderli qui!!!!!:-)

    @Morena: hai commentato proprio ora, sono contentissimo per te! forza resisti! Ti aspettiamo;-)

  17. Morena ha detto:

    Grazie!!!!
    Hai ragione…e’ dura resistere!

  18. angioletto79 ha detto:

    a me è capitato anche in un negozio in svizzera che vendessero la frutta al pezzo!

  19. Gama ha detto:

    Ciao Teo, mi sono imbattuto per puro caso nel tuo blog qualche tempo fa e devo dire che è davvero spettacolare. 🙂

    Da quanto (poco) ne so io il costo mostruoso della frutta è dovuto soprattutto alla qualità: come tutti hanno notato in giappone la frutta deve essere perfetta altrimenti viene scartata. Sulla prosuzione di una pianta ne resta ben poca no? Quindi costo alle stelle 😉

    Un mio vecchio conoscente giapponese (che lavorava in Italia) mi ha anche spiegato che spesso la frutta veniva regalata e, talvolta, usata addirittura come soprammobile! O_O’

    Gama

  20. Teo ha detto:

    @angioletto79: ciao! grazie della visita! Anche in Svizzera? sinceramente non c’ho mai fatto caso. Devo dire che dove abito in Italia abbiamo tantissimi supermercati proprio perchè ci sono tantissimi clienti che vengono dalla svizzera.

    @gama: oh grazie!! Ho fatto anch’io un giro sul tuo e mi hai fatto veramente morire.. diciamo che abbiamo avuto simili esperienze…

    si si hai ragione, la frutta spesso viene regalata. L’uva ad esempio, chicchi enormi tutti rotondissimi e costa proprio un botto!

  21. angioletto79 ha detto:

    io abito in prov. di Milano…ma qualche volta mi è capitato di fare un giro in svizzera nei supermercati … e alla “migros” se nn ricordo male … vendevano i pompelmi al pezzo a 0.69 franchi svizzeri circa 0.5€ nn sono i prezzi che ci sono li! cmq mi è sembrato stranissimo!!!
    baci

  22. Sakumi ha detto:

    Ciao Teo 🙂 A chi non servirebbe un androide? Io lascerei in circolazione la mia copia, sicuramente sarebbe meglio riuscita dell’originale!

  23. Morena ha detto:

    Penso che gama abbia dato una buona spiegazione sul costo elevato della frutta.
    Adesso ho capito finalmente!!!

  24. Teo ha detto:

    non penso il costo derivato dalla frutta “perfetta” sia la sola spiegazione.
    Infatti oggi ho visto il costo dell’uva: 14 euro un misero grappolo (e neanche così bello)… incredibile
    saremo anche fuori stagione anche se qui non penso ci sia grande differenza…

    In svizzera, la frutta, è ugualmente cara visto che anche lì come in giappone dovranno importarla…

    l’androide non si gusta il cibo… e oggi mi sono fatto una scorpacciata a base di pesce. Sakumi dove lo mandiamo secondo te? in italia o in giappone?;-) (meglio il pesce o la frutta?)

  25. Teo ha detto:

    colgo l’occasione per ringraziare tutti per i commenti!!
    farò un aggiornamento al post completandolo con quello che è saltato fuori qui.. thanks!!!

  26. Ivan ha detto:

    Saluti sono Ivan di Venezia.
    Questo Blog che ho appena scoperto è fantastico.
    Comunque l’altissimo costo delle frutta in Giappone e’ dovuto proprio al fatto che non importano nulla dall’estero e non viceversa.
    Il costo della mano d’opera in giappone è altissimo, il terreno coltivabile scarso e spezzettato cosa che impedisce coltivazioni su vasta scala che permettono di contenere i costi.
    Non per nulla la frutta che costa meno sono banane e arance che sono importate e che non pagano pesanti dazi visto che non creano concorenza a contadini Giapponese.
    Facci caso che ancor più della frutta costa il riso che è sempre made in Japan.

  27. teo7373 ha detto:

    Ti ringrazio della visita Ivan!

    la tua testimonianza è ottima. Sei informatissimo!!!

    Se ti va lo vorrei mettere come aggiornamento su questo post…

    grazie per il “fantastico” …diciamo che godete delle mie disavventure!! 😉

  28. niko ha detto:

    come fate a mangiare il dolce giapponese al the’ verde maccha
    e’ terribile O_O’……
    si qua e’ tutto caro tutto finalizzato a salvaguardare la manodopera giapponese
    per esempio se inizio a fare un import di uva pugliese qua la loro non la vendono piu’.
    ci sono delle leggi dietro ke controllano il mercato.
    avete mai trovato qualke bel pezzo di San daniele?
    qua trovi solo il prosciutto fatto in laboratorio ( io lo chiamo chimico) ehehehhe.
    mi stupiscono ogni volta sti jappy

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