Karoshi? Tranquilli non fa proprio per me…

Erano i primi tempi della mia vita a Tokyo ed ero rimasto molto colpito nel vedere orari di punta per il ritorno a casa anche verso le 10 di sera. Parlando con i colleghi cercavo di capire la ragione, perchè sembrava che fossero davvero contenti nel dedicare la loro vita completamente al lavoro a costo di qualsiasi sacrificio. Io non ci stavo, e pensavo ingenuamente di battermi per fargli “aprire gli occhi”. Non capivo che dedicare tutto loro stessi in ciò che facevano era parte della loro cultura che era ben radicata in loro stessi anche, purtroppo, a costo di permettere al loro padrone di sfruttarli.

Mi accorsi di tutto questo nel mio ritorno in Italia, quando mi resi conto bene delle differenze che c’erano tra le due culture, irritandomi molto di più di prima per la nostra negligenza e superficialità che causano più morti dello stesso karoshi, così invece di cambiare loro mi trovai cambiato io…

Vivere per il lavoro
Ragazzi non morirò di Karoshi. No, non è uno strano virus che c’è da queste parti, ma semplicemente è la morte causata dal troppo lavoro.

karoshi.jpg In Giappone è una malattia seria che crea tantissimi morti ogni anno, da associare al Karojisatsu (spero di averlo scritto bene) che sono quelli che si suicidano a causa del troppo lavoro.

In Giappone, come riportato in uno dei precedenti post, non c’è limite per gli straordinari, se il capo te lo chiede devi lavorare sino allo sfinimento. Devi essere utilizzato sino a quando non ne hai più. Così invece di addormentarti semplicemente in metropolitana o in ufficio, il tuo cuore decide di darti il riposo eterno.

Con il karojisatsu invece sei tu che decidi di andare in un mondo migliore dove non ci sono padroni che, con qualche infido ricatto morale, ti obbligano a lavorare 24 ore al giorno.

Beh a quanto pare non sarà mai un mio problema. Infatti ho deciso di cambiare aria dalla Porchetta.
Mi trovavo benissimo nel ristorante italiano dove ho potuto iniziare a confrontarmi con la cultura giapponese, ma purtroppo al loro interno c’erano troppi problemi e contrasti. Ho provato a fare il possibile per capirci qualcosa ma l’ambiente non era più sano. Meglio non impazzire più del dovuto. Mi dispiace è comunque un peccato!

Non riesco a capire per quale motivo non reagisco agli orari terrificanti che fanno. I ragazzi all’interno del ristorante fanno orari folli, capita addirittura che stanno di notte a dormire (su una panchetta fredda e scomodissima) perché altrimenti non hanno il tempo per tornare a casa ed essere di ritorno la mattina presto. E’ una follia, per questo motivo poi litigano tra di loro, difficile mantenere la calma quando non permetti al tuo fisico e alla tua mente di recuperare.

Questo sfruttamento lo ritengono normale, anzi sono proprio loro che hanno questo desiderio morboso di sacrficarsi per terminare nel modo migliore il loro compito. Lo si legge negli occhi, sono davvero contenti e soddisfatti nell’agire in questo modo. Non riesco a comprendere che cosa devono dimostrare con questo comportamento autolesionistico.

Pensate che ci sono dei luoghi chiamati Manga Kissa (caffeè per i manga, una specie di internetpoint multiuso), aperti 24 ore dove trovi delle stanzette private che ti forniscono TV, play station, internet e tutto il necessario per il passatempo, che vengono utilizzati spesso dagli impiegati per dormire qualche ora, visto che non hanno il tempo necessario per tornare a casa.

Beh, adesso devo scegliere se intraprendere ancora la via della ristorazione che mi consente di utilizzare un po’ il giapponese, oppure tentare qualcos’altro. Vedremo nei prossimi giorni. Mi devo preoccupare? Di ristoranti italiani ce ne sono veramente tanti e l’oshibori (la famosa salviettina) è sempre lo stesso!

Ps. Perchè non scioperano?
Qualcosa lo potrete capire da un post che ho scritto tempo fa, cliccate qui sotto:
Artigianato e socialismo

Testimonianze
Omarameo ha scritto:
La tecnologia aumenta, il livello di istruzione e’ sempre piu’ elevato, i processi produttivi si sono velocizzati in maniera quasi impensabile, ma nonostante cio’ le condizioni dei lavoratori non cambiano!
O meglio, NON SI VUOLE CHE CAMBINO!!!
Quello che produci, trascinandoti stancamente in ufficio per 8 ore, potrebbe essere tranquillamente portato a termine in 6 ore di serio e diligente lavoro, eppure e’ obbligatorio arrivare in ufficio alle 8:00 (anche se prima delle 9:00 non si combina mai nulla) ed e’ impossibile uscire prima delle 17:00 (anche se magari gia’ alle 16:00 non c’e’ piu’ niente da fare!).
Da quello che dici tu poi, in Giappone questo disegno e’ portato all’eccesso estremo, diventando catastrofico!!!!
Ma per quale ragione deve essere tutto cosi’?
Semplice, perché l’uomo fa di tutto per rendersi la vita difficile!!!
Siamo dei masochisti!

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in About Japan. Contrassegna il permalink.

10 risposte a Karoshi? Tranquilli non fa proprio per me…

  1. omarameo ha detto:

    La tecnologia aumenta, il livello di istruzione e’ sempre piu’ elevato, i processi produttivi si sono velocizzati in maniera quasi impensabile, ma nonostante cio’ le condizioni dei lavoratori non cambiano!
    O meglio, NON SI VUOLE CHE CAMBINO!!!
    Quello che produci, trascinandoti stancamente in ufficio per 8 ore, potrebbe essere tranquillamente portato a termine in 6 ore di serio e diligente lavoro, eppure e’ obbligatorio arrivare in ufficio alle 8:00 (anche se prima delle 9:00 non si combina mai nulla) ed e’ impossibile uscire prima delle 17:00 (anche se magari gia’ alle 16:00 non c’e’ piu’ niente da fare!).
    Da quello che dici tu poi, in Giappone questo disegno e’ portato all’eccesso estremo, diventando catastrofico!!!!
    Ma per quale ragione deve essere tutto cosi’?
    Semplice, perche’ l’uomo fa di tutto per rendersi la vita difficile!!!
    Siamo dei masochisti!

  2. omarameo ha detto:

    P.S.: e cmq Teo troverai tranquillamente un altro lavoro!!
    Te la sei sempre cavata, anche in situazioni piu’ difficili.
    Lo spirito di adattamento non ti manca, l’umilta’ neppure e con queste due caratteristiche le cose vanno sempre a posto!!!!
    Cmq, per scaramanzia, un bell’ “IN BOCCA AL LUPO” e’ d’uopo!

  3. Düsseldorfer ha detto:

    Pensare che volevo provare a fare il mio lavoro li! 😦
    …ma a queste condizioni mi sa che rinuncio e vado a farlo in qualche posto esotico. Gia qui, come dice giustamente omarameo, è da pazzi. Otto ore se va bene ma a volte anche 12/14 di cui la metà perse ad aspettare chissà cosa oppure in riunioni totalmente inutili!

    Da quello che leggo hai un grande spirito e sono sicurissimo che troverai ciò che fa per te!
    Magari, visto che scrivi benissimo, puoi provare a fare il corrispondente dal Giappone per qualche giornale Italiano! 🙂

  4. Morena ha detto:

    Mamma mia….e’ davvero terribile…non capisco perche’ si deve arrivare a tanto.
    Possibile che alla societa’ questi poveretti che vanno all’altro mondo per karoshi o Karojisatsu non fanno riflettere nemmeno un po’?
    Spero che qualcosa cambi e presto.
    Capisco cosa provano quelle povere mogli giapponesi visto che ho un marito giapponese,una figlia e tra non moltissimo andremo a vivere in Giappone…
    Vabbe’…comunque,IN BOCCA AL LUPO per il nuovo lavoro!!!

  5. tommy ha detto:

    La descrizione di Teo nell’altro post, al quale fa riferimento, centra in pieno i problemi sociali del Giappone e spiega perchè loro stessi non si rendono conto del problema. Tutto parte dalle scuole dove vengono abituati ad accettare le cose senza discutere e senza esporre le proprie idee.
    Alcuni dei ragazzi giapponesi che ho conosciuto in Italia si meravigliavano del fatto che io lavoro solo 8 ore al giorno e considerano la cosa un punto debole della nostra società. Altri invece che avranno aperto gli occhi, mi hanno confermato i punti che evidenziava Teo. Uno di loro mi ha raccontato che a scuola, anche quando un insegnate pone la classica domanda: “qualcuno conosce la risposta a… “, nessuno osa rispondere, anche chi conosce la risposta.

  6. Miyuki ha detto:

    Ciao My boyfriend tranceration for you blog(I can not understand italian). I listend about you left job. Bravo, do not worry in Tokyo has many job and if you think not nice place you can left and get nice job for you!!! When you and your wife come to Osaka? I can show you TAKOYAKI!!!! Good luck! ciao

  7. Morena ha detto:

    Cosa insegneranno a scuola alla mia bambina…(>_

  8. Teo ha detto:

    Omar hai proprio ragione. Però in Italia non tutti pensano a fare bene il proprio lavoro. In molti casi il lavoratore cerca di “fregare” il titolare che a sua volta cerca di sfruttare il lavoratore.
    Purtroppo è nella nostra natura (per fortuna non per tutti)

    In Giappone stanno cercando di trovare delle soluzioni a questo vero e proprio dramma, come mettere un medico nelle grandi aziende che controlla lo stato di salute dei dipendenti.
    Anche perchè arrivano proteste dal mondo occidentale. Le grandi aziende sono preoccupate probabilmente “SOLO” per l’immagine che si crea attorno al loro marchio….

    Non vi preoccupate se volete venire a lavorare da queste parti, per i gaijin (stranieri) c’è un trattamento più umano (solite 8 ore e poi ciao!). Poi i programmatori sono sempre ricercati..;-)

    Per le mogli giapponesi c’è pure il problema che dopo il lavoro a volte sono costretti ad andare a bere con i capi… alcuni si rovinano la vita anche per questo motivo (non sanno dire di no).

    I giapponesi sono educati gentili protestano raramente, rispettano e sono sempre attenti alle altre persone. Sicuramente tanto dipende dall’educazione scolastica.
    Quindi Morena non c’è bisogno di allarmarsi, le scuole sono molto valide (al contrario delle nostre) è sufficiente che quando torna a casa l’aiuti a “pensare” e “ragionare” con la proprio testa!
    Un mix straordinario!

    Vi ringrazio a tutti! Cercherò di darmi subito da fare.

    X Miyuki
    Thank you so much!
    Yes I hope to find out a good job soon.. Meanwhile I’m studying japenese really hard. I don’t want to waste time.
    Thank you also to invite us in Osaka! Also for you and tommy, whenever you want can come in Tokyo!
    It would be wonderful
    CIAO! A presto!

  9. Morena ha detto:

    Fiuuuuu….grazie mi hai tranquillizzato molto riguardo alle scuole!

    Mi fa anche piacere sapere che probabilmente la salute di questi poveretti(che non dicono mai di no)sara’ tenuta sotto controllo,anche se solo per non “rovinare” l’immagine…ma almeno e’ qualcosa.

  10. aly ha detto:

    ciao teo! io ogni giorno faccio il mio dovere e sto sempre sotto i miei limiti (anche perchè se li supero qualcuno ci lascia le penne) ho imparato a dire di no per la mia salute. se guardi il tuo capo e glielo dici sinceramente e serenemente o capisce o ti licenzia. comunque la cosa più importante è la mia salute. imparate da me. ciao

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...