Vita in un ristorante giapponese

Aprile 2006. Arrivato da poco più di un mese in Giappone sono stato catapultato nel piu’ classico dei ristoranti italiani. Peccato che di italiano c’era solo il nome: La Porchetta.

 

ris1.jpgÈ finita la prima settimana al ristorante. Devo dire che è stata un’esperienza molto interessante. Nonostante lavoro per sole 4 ore al giorno arrivo a casa massacrato, ma comincio ad abituarmi. I ragazzi sono veramente eccezionali, soprattutto Keitaro che è il responsabile (nonostante non ha esperienza nel settore) è una persona incredibilmente gentile e tranquilla.

Con i clienti mi sono preso una piccola rivincita visto che ho iniziato a parlare solo in italiano (sono o non sono in un ristorante italiano?). Parole semplici, ma così non sono il solo a non capire una mazza!
Comunque sembrano apprezzare e qualcuno mi risponde pure (anche in spagnolo…?!).
oshibori.jpg
Ci sono alcune differenze con i ristoranti occidentali. Innanzitutto a tutti i clienti che entrano devi portare una salviettina (OSHIBORI – vedi foto) per potersi lavare le mani. Infatti in Giappone non si va in bagno, ma lo si fa con queste salviettine calde (o fredde a secondo della stagione) sul posto.

Dopo la salviettina (o anche contemporaneamente) devi portare un bicchiere di acqua fresca (gratis naturalmente) che prendi direttamente dal rubinetto. Non è un rubinetto che porta acqua normale ma dovrebbe essere più pulita e buona (infatti non è male). In questo modo puoi prendere solo da mangiare.
ristorante2.jpg
Come ho scritto in uno dei precedenti post, quando entri in un qualsiasi locale tutto il personale in coro ti da il benvenuto, (irasshaimase) e quando i clienti escono tutti insieme si ringrazia (arigatoo gozaimasu).
Quando lo fanno 3 o 4 persone (io il più delle volte mi dimentico), come nel ristorante dove lavoro, può essere anche carino, ma quando entri in un grande locale e senti 10 persone che tutte in coro si mettono a strillare “IRASSHAIMASE!!” ti mette un po’ in soggezione (dalla serie ma che vogliono sti qua??) e ti viene d’istinto cercare il posto più imboscato possibile.

Per ritornare alla vita nel ristorante oltre a servire mi hanno messo a preparare insalate (ne facessi una uguale all’altra) . Anche qui i giapponesi sono organizzatissimi. Infatti non hanno l’olio il sale e l’aceto separati, ma sono tutti in uno stesso contenitore gia’ mischiato (scordatevi di chiedere le nostre oliere, o ti becchi quello o niente). Il bello che l’insalata la devo condire io e nessuno mi aveva spiegato come fare (pensavano che in tutto il mondo si usava in quel modo). Le dosi corrette le ho imparate in base all’espressioni dei clienti… (le prime insalate, vedendo i clienti dovevano essere un vero disastro!).

ristorante3.jpgGerarchie, anche al ristorante!
Anche nel servire devi fare una certa attenzione. Oltre a non versare tutto sui vestiti dei clienti (ma questa attenzione penso sia generalizzata in tutto il mondo), ci sono delle gerarchie da rispettare quando i clienti arrivano ad esempio dal lavoro per la pausa pranzo. Io immancabilmente non ci capisco nulla! Porto l`Oshibori (salviettina) faccio per servirla al primo delle 4 persone sedute al tavolo e questo non la prende, non la guarda, rimane come mummificato. Starà pregando mi chiedo, o gli è venuto in ictus fulminante? Riprovo ma nulla. Mi guardo in giro preoccupatissimo e uno dei tipi mi fa segno di servire la persona al suo fianco. Provo ed infatti la Prende!(cavolo sembra di giocare a campo minato) Vai mi dico, quello sarà il capo! Ora riprovo ancora con il primo….presa! (ma che bravo che sono!) Mi rivolgo agli altri due (più giovani infatti), li osservo, e mi chiedo: ”chi sarà mai lo sfigato del gruppo?”, ci provo con il primo ma anche lui è colpito da una paralisi fulminante.. (…ho beccato proprio lo sfigato..). Mamma mia che stress!
Finisco il giro con l`Oshibori e arriva il turno dell’acqua….meno male che la memoria stavolta non mi ha tradito!

Ps. nella foto il ristorante “la porchetta” dove lavoro!

Link correlati nel blog: Dall’altra parte
Lavorare in Giappone

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32 risposte a Vita in un ristorante giapponese

  1. wawawuma ha detto:

    ‘la porchetta’?!?!?!?!
    ha ha ha ha ha ha……
    scelto dal mazzo!!!!
    ti do un consiglio….
    apri un locale!
    e chiamalo: ‘la parolaccia!’
    a Roma è un grande successo,
    inoltre puoi insultare i clienti..
    pensa che novità per i Jap!!!!
    invece che il saluto tradizionale quando entrano, un bel FANCULO! e via….
    Magari aprezzano…..
    ciao ciao

  2. Teo ha detto:

    Allora sei il peppe!
    BECCATO! lo sapevo…
    si, bella idea, pensa se entra un lottatore di sumo che non ha capito lo spirito del ristorante…

  3. aly ha detto:

    viva i porchetti rossi!

  4. wawawuma ha detto:

    no! non sono peppe!
    riprova… sarai piu fortunato…
    ciao ciao….

  5. Mimì ha detto:

    Pensa Teo che invece ieri sera sono andata a trovare la tua mamma, perchè dovevamo vedere insieme un film…e ho portato la mia mitica crostata di fragole!! Ma quando sono arrivata chi c’era??…Il Dani! Così la tua ipotetica parte di torta se l’è sbaffata lui! Però ti abbiamo pensato…

  6. Il socio ha detto:

    Spettacolari queste usanze jappo!
    Pensa quando ti becchi la tavolata da 15 persone… hai voglia a trovare il capoccia che deve essere servito per primo.. Fossi in te, al terzo tentativo sbagliato, piglierei per il collo il primo malcapitato e mi farei indicare tutta la gerarchia.

  7. Anonymous ha detto:

    Kakkio, non ho capito… cosa ha di italiano il nome e basta? Cmq l’oshibori l’ho visto per la prima e unica volta ad un ristorante giapponese ad Aachen (serio) e mi aveva colpito.

  8. ilario ha detto:

    quello sopra sono io 🙂

  9. Teo ha detto:

    Beh ed io naturalmente!!:-)))

    L’oshibori è interessante anche perchè viene servito “caldo”…

  10. Düsseldorfer ha detto:

    Non ci credo! 🙂
    Più leggo e più rimango affascinato!

    Ma fammi capire una cosa: tu sei andato in giappone senza sapere la lingua?

  11. Teo ha detto:

    Esatto!
    e continuo ad avere grandi difficoltà.. beh dai, certe situazioni diventano divertenti…(dopo averle vissute:-) )

  12. Pingback: Dall’altra parte.. « Teo… BANZAI!

  13. Er michele ha detto:

    non capisco se sei un folle o il piu grande dei geni!

    ti stimo cazzo! ci vuole coraggio vero per vivere in giappone!

    quando verro(che tanto verro) cerchero “la porchetta” e lasciero’ una lauta mancia
    :*

    buona fortuna teo

  14. Pingback: bento mania blog - nato il 7 dicembre 2006 ^^ » oshibori

  15. YURIPPE MASUDA ha detto:

    Teo Banzai sei uan forza ! mi hai fatto sompisciare dalle risate ^^ vai cosììììììììì !!!
    mata ne ^^

  16. consuelo ha detto:

    Ciao Teo e “gambatte”
    Anch’ io sono stata in Giappone diverse volte perche` il mio ragazzo vive a Shimizu…ed e` giapponese purosangue.
    Amo quella terra e la sua gente…pero`….

    I avrei storie da raccontare soprattutto quando ho dovuto incontrare las sua famiglia, inclusa la nonna.

    Io parlo abbastanza bene il giapponese moderno, ma la micidiale vecchietta ha fatto di tutto per impressionarmi con un fioritissimo giapponese stile era Meiji.

    C’e un Italiano di mia conoscenza a Shimizu, Stefano Borsatti, proprietario di un ristorante Italiano , non solo di nome….lui veramente qualch volta manda i clienti a vaff….soprattutto giovani executive ubriachi (bevono parecchio oppure non reggono).

    Hai notato che i giapponese dormono dappertutto
    anche in metropolitana, ma riescono a svegliars dal coma alla stazione giusta…
    Nei sobborgi i ristorantini sono veramente luridi (in italia verrebbero chiusi di botto!) e l’oshibori l’ho usato una volta per disinfettare il tavolo…..

    Comunque bravo, vai alla grande…e se ti serve qualche parolaccia in giapponese, non fare complimenti….io ne ho dette molte!

    Ja mata ne

    Consuelo

  17. ryuk ha detto:

    Ciao a tutti!

    Teo, volevo farti una domanda: quali documenti ti sei procurato per poter lavorare e quindi risiedere in Giappone?

    Ci rimani 90 giorni, come per legge e poi vai via?

    ciao

  18. stefano ha detto:

    ciao Teo, studio giapponese , ma ancora non son riuscito a partire… sai come posso trovare qualche ristorante italiano dall’italia?io non so proprio dove cominciare, internet è un caos e non so dove parare, se mi puoi dar qualke dritta te ne sarei molto grato.
    mata ne,
    Ste

  19. davide ha detto:

    ciao, sono molto colpito dal giappone in generale e di conseguenza vorrei abbandonare l’italia per una importante esperienza in giappone.
    Io mi occupo di ristorazione (restaurant manager) e con mia moglie che lavora con me vorremmo approdare in quella terra misteriosa.
    Se conosci qualche italiano titolare di ristorante che ha bisogno di 2 persone per gestire meglio il proprio locale..
    grazie

  20. christian ha detto:

    Ciao Teo!!!!!
    Sei un grande!!! Io lavoro a Budapest come direttore di sala in un ristorante italiano molto importante ormai da 6 anni e ti dico mi sono rotto un po le palle!!! Ho molti clienti giapponesi e mi dicono di andare a lavorare in giappone…..ma come? Sono anche un grande esperto di vino! puó essere di aiuto questo? Mi puoi aiutare o informare di ristoranti italiani in giappone? ciao

  21. Massimo ha detto:

    Ciao a tutti, sono Massimo

    Voglio REGALARE a tutti quelli che lo desiderano un campione di OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA SICILIANO, naturalmente biologico.

    Sono sicuro che resterete incantati da il meraviglioso profumo e sapore di questo oliO.

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  22. Giselle ha detto:

    ciao teo,
    mi piacerebbe trqasferirmi in giappone e volevo alcune dritte per trovare lavoro li!
    tu come hai fatto?

  23. Teo ha detto:

    Chiedo scusa a tutti per non aver risposto a questi messaggi.
    Purtroppo come sapete negli ultimi post che ho scritto sono stato occupatissimo con la nuovo occupazione. Pensavo di non aver ricevuto più nessun messaggio, tanto che credevo che il blog non era più seguito. Ho scoperto solo in seguito che c’erano ancora tantissimi accessi e che quel fottut… provider di libero mi aveva bloccato la mail e cancellato tutte quelle vecchie (purtoppo io ero passato a gmail e facevo in modo di scaricare direttamente da gmail le mail di libero, non mi ero accorto del blocco).
    Dispiace veramente aver lasciato senza risposta un sacco di commenti bisognosi anche di una mano.

  24. zio ha detto:

    cioè praticamente le salviette le dovevi dare in ordine di anzianità??? Ma tutte le volte che arriva una tavolata le devi dare via in quell ordine??

  25. Teo ha detto:

    no no, non ogni volta che arriva una tavolata. Solo quando c’erano i busssssinessss man eh eh
    cmq tanto non ci azzeccavo mai 😉

  26. silvia ha detto:

    Ciao, giuro non ho mai riso tanto in vita mia!! Sei molto fortunato, io sto cercando un lavoro per venire li in Giappone!! se senti qualcosa mi fai un fischio!!!???

  27. Teo ha detto:

    Ciao Silvia!
    ti ringrazio tanto!

    per il lavoro in giappone non è difficile trovarlo, la difficoltà è avere il permesso per andarci a lavorare che devi ottenere in Italia… o altrimenti ti devi trovare un bel giapponesino da sposare 😉

  28. lorenzo ha detto:

    ciao teo sono lorenzo puoi contattarmi vorrei sapere qualcosa sul giappone

  29. mina ha detto:

    ciao Teo. Mio fidanzato e un couco ed io una cameriera. Come abbiamo sentito da te si guadagna bene li e vogliamo provare. Ci puoi dire qualcosa su come trovare lavoro,casa, cosa fare.. se puoi contattarci ti sarei molto grata.

  30. Teo ha detto:

    che peccato ragazzi ho visto ora i messaggi, dovrebbero arrivarmi via mail (visto che sul blog in questo periodo ci vado poco), ma non capisco il perchè ogni tanto si bloccano….
    Cmq ragazzi trovare lavoro in giappone non è difficile, il problema è avere il permesso per lavorarci. Io l’ho risolto sposandomi una giapponese (pensandoci bene non ve lo consiglio eh eh), se non volete fare un tale azzardo dove cercare di prendere un visto da studente in modo che potete avere qualche lavoro part time.

    Una volta in Giappone se avete il visto per poter lavorare, non è difficile trovarne uno. Di ristoranti italiani ce ne sono davvero tanti basta chiedere e qualcosa salta sicuramente fuori.

    spero di esservi stato d’aiuto sempre se vi collegherete ancora

  31. Pingback: Lavorare in Giappone « Teo… BANZAI!

  32. sarta ha detto:

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