Quando viaggio o mi trovo in una situazione diversa da quella abituale, mi piace osservare le persone, soprattutto nelle loro differenze di comportamento.
Devo però ammettere che sono meno incline nell’ osservare l’ambiente che mi circonda fatto di cose.

Così nonostante ho vissuto in Giappone per un bel periodo, mi sono accorto solo poco fa che l’utilizzo delle tapparelle e delle persiane fa parte della nostra cultura e non sicuramente di quella giapponese.

Cosa può avermi causato una così “profonda” riflessione?

Tempo fa mentre mi stavo svegliando, sento dei rumori strani provenire dalla sala, come se qualcuno stava cercando di scassinare la tapparella per poter entrare. Insospettito del rumore mi accingo quatto quatto a vedere che diavolo stava succedendo. Appena girato l’angolo (ero realmente preoccupato) mi vedo con grande sorpresa, Shin, un mio caro amico giapponese (ogni tanto compare negli articoli del blog) , venuto a trovarmi dal Giappone, aggrappato alla tapparella della sala nel tentativo di aprirla per poter andare sul balcone a prendersi una boccata d’aria.
Per un po’ sono rimasto ad osservarlo in silenzio, perché inizialmente non capivo davvero che voleva fare. Immaginatevi di vedere appena alzato una persona che si contorce nel tentativo di sollevare una tapparella prendendola con le mani per spingerla dal basso verso l’alto. Dopo essermi stropicciato per bene gli occhi, ho trovato corretto far notare che noi italiani non siamo tecnologici come loro, ma con un po’ di buona manualità (come tirare la cinghia di una tapparella posta al lato della finestra) si possono ottenere ugualmente risultati meravigliosi…

E così scopro, mio malgrado, di non essere un buon osservatore visto che nel tempo trascorso in Giappone, non mi sono mai accorto di questa differenza. Infatti solo dopo quel momento ho focalizzato l’utilizzo della doppia tenda nella casa di Tokyo: chiara per il giorno e scura per la notte.

Perché non si usano? Mah a dire il vero non ne sono sicurissimo, probabilmente ci sono case (magari in campagna) dove si trovano come da noi tapparelle o persiane, ma sicuramente non sono di uso comune. Hiromi sostiene che sono maledettamente scomode rispetto alle tende.
Non so quanto possa interessare questo argomento, però se ci pensiamo bene sono quei particolari che caratterizzano il paesaggio.
Ricordo da bambino quante volte disegnavo le case con il tetto triangolare e non mancavano mai le persiane verdi un po’ aperte un po’ chiuse.
Con tutta probabilità i bimbi giapponesi saranno orientati su altri tipi di paesaggi… ma volete mettere la gioia di crescere disegnando i nostri paeselli di montagna?