Siamo a Roma e Hiromi lavora vicino ad un negozio di cianfrusaglie giapponesi.
Fino a qua nulla di strano.
Nella notte hanno tentanto invano di scassinare il negozio facendo un enorme buco nella porta.
Fino a qua nulla di strano.
Il postino (la mattina seguente) vedendo quel grande buco lo ha trovato molto comodo per infilarci la posta senza ovviamente chiamare la polizia.
Fino a qua nulla di strano.
I poliziotti una volta arrivati in negozio, prima di chiedere che fosse successo, hanno visto bene di provarci con la titolare giapponese.
Fino a qua nulla di strano.
I poliziotti una volta capito che la tipa non ci stava, hanno visto bene di fare dell’ironia sul perché il ladro volesse rubare quelle strane cianfrusaglie giapponesi, facendo riferimento a delle insolite mutande rosse esposte in vetrina.
Fino a qua nulla di strano.
Sulla richiesta di avere qualche garanzia per evitare altri tentativi di furto, è stata “rassicurata” dicendo che purtroppo questa è una “strana” città e sono cose che capitano, non si può far nulla per evitarle.
Fino a qua nulla di strano.

La titolare giapponese del negozio per nulla impaurita e sorpresa dei vari “avvenimenti” post tentativo di furto, si è fatta delle grasse risate raccontando tutto l’accaduto a Hiromi… conversazione riportata al sottoscritto in modo concitato in un perfetto dialetto romano …
… forse qui c’è qualcosa che non va considerando l’indole timida e introversa del popolo nipponico, strane mutazioni genetiche…

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ps. voglio riportare il link di un post esilarante creato da un mio caro amico incontrato in Giappone. Il post è un tantino lungo ma merita davvero, racconta l’imperiosa scalata del monte Fuji….. da non perdere!!
Ivan e il FUJI