Bus a metano
In Giappone ho avuto spesso problemi con la segnaletica. Ricordo i primi tempi avevo grosse difficoltà a comprendere i nomi delle stazioni. Ad esempio era veramente faticoso cercare di capire il prezzo del biglietto visto che per utilizzare le macchine automatiche dovevo saper leggere i caratteri giapponesi.

Mi irritavo spesso visto che la maggior parte delle stazioni (ovviamente quelle non turistiche) non erano bilingue. Successivamente ho capito che in Italia ci perdiamo su cose anche più banali.

Un giorno Hiromi mi chiama tutta scombussolata dicendomi che non c’erano bus che raggiungessero la sua destinazione. Andavano tutti in un luogo strano, tutti in una stessa direzione. Mah sembrava un’ assurdità, cercando di capire meglio le ho chiesto dove andavano tutti questi bus e quindi di leggere bene l’intestazione che c’era sul mezzo pubblico. Hiromi, come al solito in quelle condizioni di stress, era particolarmente confusa e non ricordava bene il luogo, così decidiamo di aspettarlo insieme (io ovviamente al telefono) nell’attesa di leggere questo cartello. Il bus arriva ed Hiromi inizia a leggere …. Bus, bus… a … a…. Metano!
Hiromi: ” Ma ndo sta sto Metano, non è segnato su nessuna piantina!!!!”

Dopo essermi ripreso da una risata senza precedenti, non è stato facile spiegarle che quella etichetta la mettono come pubblicità per l’attività comunale, che effettivamente il mezzo pubblico è abbastanza grande e potevo segnalarlo anche in un altro luogo invece di metterlo nel posto dedicato alla destinazione finale.
In fondo siamo in Italia e Roma è una città con pochi turisti quindi è normale che qualcuno scelga soluzioni come quella….

ps. un mio avvenimento divertente con l’incomprensione della lingua giapponese è stato il post sull’ elettronica di casa, cliccate QUI per leggerlo, ero davvero buffo in quei momenti.