
In Giappone ho avuto spesso problemi con la segnaletica. Ricordo i primi tempi avevo grosse difficoltà a comprendere i nomi delle stazioni. Ad esempio era veramente faticoso cercare di capire il prezzo del biglietto visto che per utilizzare le macchine automatiche dovevo saper leggere i caratteri giapponesi.
Mi irritavo spesso visto che la maggior parte delle stazioni (ovviamente quelle non turistiche) non erano bilingue. Successivamente ho capito che in Italia ci perdiamo su cose anche più banali.
Un giorno Hiromi mi chiama tutta scombussolata dicendomi che non c’erano bus che raggiungessero la sua destinazione. Andavano tutti in un luogo strano, tutti in una stessa direzione. Mah sembrava un’ assurdità, cercando di capire meglio le ho chiesto dove andavano tutti questi bus e quindi di leggere bene l’intestazione che c’era sul mezzo pubblico. Hiromi, come al solito in quelle condizioni di stress, era particolarmente confusa e non ricordava bene il luogo, così decidiamo di aspettarlo insieme (io ovviamente al telefono) nell’attesa di leggere questo cartello. Il bus arriva ed Hiromi inizia a leggere …. Bus, bus… a … a…. Metano!
Hiromi: ” Ma ndo sta sto Metano, non è segnato su nessuna piantina!!!!”
Dopo essermi ripreso da una risata senza precedenti, non è stato facile spiegarle che quella etichetta la mettono come pubblicità per l’attività comunale, che effettivamente il mezzo pubblico è abbastanza grande e potevo segnalarlo anche in un altro luogo invece di metterlo nel posto dedicato alla destinazione finale.
In fondo siamo in Italia e Roma è una città con pochi turisti quindi è normale che qualcuno scelga soluzioni come quella….
ps. un mio avvenimento divertente con l’incomprensione della lingua giapponese è stato il post sull’ elettronica di casa, cliccate QUI per leggerlo, ero davvero buffo in quei momenti.
Luglio 12, 2009 at 8:49 pm
ahahahah..bella questa..in Giappone c`e` una umidita` da far paura!!!!!
Luglio 13, 2009 at 7:55 pm
VALERIO!
cosa mi racconti di tokyo?? a parte l’umidità?
Luglio 13, 2009 at 7:57 am
Ciao Teo,
qui tutto bene, sempre in krukkolandia! Tu come stai? E’ un bel po’ che non ci si “sente”.
Novità?
Luglio 14, 2009 at 7:20 am
Bene, allora tonerò a leggerti volentieri! Questo tuo ultimo post mi ha fatto morire dal ridere, meno male che sei tornato!
Si, un po’ triste il mio ultimo post, è stato un periodo bruttisimo ma adesso è tutto ok!
Luglio 15, 2009 at 6:34 am
Grande Duss! sai un post ogni tanto potresti ancora scriverlo, importante e non farsi prendere troppo altrimenti non ci si stacca più!
Un curiosità, visto che son tornato in europa, dove stai in germania?
Luglio 14, 2009 at 4:35 pm
Ciao a tutti e due…bentornati.
Vi ho scoperto un po’ di mesi fa cercando notizie sulla vita in giappone e sulle usanze.
Il primo post che ho letto è stato copertina-copertona….
Pensavo fosse un sito da candid camera…che foste scoppiati entrambi….poi ho capito…bene la situazione e sono morto dalle risate….
Francesco da Milano….non da Metano….Ao’!!
Luglio 15, 2009 at 6:37 am
ah ah
grande francesco!
la copertina e il copertone mi ricorda la vita nella casettina in giappone.. ne avrei ancora da raccontare, hiromi è una fonte inesauribile di gag!
Luglio 16, 2009 at 11:52 pm
Ciao Teo,
mi potresti contattare in privato? vorrei chiederti una cosa ma non riesco a trovare la tua e-mail.
grazie
A presto
Marco
Luglio 20, 2009 at 8:49 am
Povera Hiromi, dispersa nella capitale di un barbaro paese in cui, ovunque tu vada, ti ritrovi immerso nel metano! E io che mi lamentavo di Novara che è circondata su tre lati da risaie tanto da farla sembrare una laguna!
Gama
Luglio 20, 2009 at 8:19 pm
povera hiromi?? dovevi vederla ad affrontare uno tizio che parcheggiando la macchina si faceva posto spingendo la nostra… beh lo scriverò presto quindi evito un anteprima eh eh
Novara, sai quante volte ci sono stato per lavoro… ricordo che una volta ero alle prese con un installazione immerso in una nuvola di zanzare! la cliente quando chiamava si identificava come “sono quello della sede delle zanzare”!!
Luglio 21, 2009 at 6:47 am
Direi che la definizione è più che perfetta e quasi ai livelli di “landa di nebbia e succhiasangue” che compara la zona ad un’ambientazione horror!
Gama
Luglio 30, 2009 at 12:03 pm
Ahahah!
E’ con una grassa risata che ho riscoperto la tua nuova vena di “scrittore per caso”. Seguo da molto tempo il tuo blog, ma non sono solito a lasciare commenti.
Spero di continuare a leggerti.
Saluti
Alessandro da Roma
Luglio 30, 2009 at 9:04 pm
Che bello leggere i vostri commenti!
Ciao Alessandro, mo son romano pure io
Ti ringrazio tanto della visita, come avrete visto dai vecchi post i vostri commenti li rendo parte integrante dello stesso blog! Pensa che in sto periodo me li sto rileggendo tutti, quindi scrivete scrivete non può che farmi un grande piacere!
Novembre 4, 2009 at 9:19 am
Teo, e’ sempre un piacere leggerti.
Sono tornato in Italia e il periodo non è dei più felici.
Regalaci ancora qualche momento di cui sorridere.