Essere acqua e scorrere fluida senza ostacoli.
Credo che sia proprio questo il segreto per gestire l’immensa folla di Tokyo. Trenta milioni di persone compresse in uno spazio molto limitato.
Nonostante questo la folla scorre sempre senza intoppi e dove si crea qualche problema c’è sempre dietro qualcuno pronto a risolverlo.
Un esempio di tecnologia al servizio dell’organizzazione
Se in Giappone, nelle stazione dei treni, ci fossero le nostre timbratrici come a Milano e a Roma, l’economia Giapponese (e forse anche quella mondiale) si fermerebbe.
Mai visto una coda degna di questo nome, né per prendere un biglietto né per timbrarlo all’ingresso della stazione. Le persone non si devono fermare, ma è necessario che scorrono fluide senza ostacoli, altrimenti sarebbe un disastro con km di code in ogni stazione. Infatti queste timbratrici hanno una tecnologia incredibile, riconoscono diversi tipi di formato (Biglietto, tessera prepagata, dispositivi elettronici) e non rallentano mai (ovviamente se il biglietto è in regola) nessuno, permettendo alla persona di continuare con il suo passo inserendo il biglietto in qualsiasi senso per poi riprenderlo qualche passo più in là in tutta tranquillità.

Non solo tecnologia. Nei meandri del blog ci dev’essere un post dove avevo scritto qualcosa sugli addetti nelle stazioni dei treni che nelle ore di punta spingevano i passeggeri (rigorosamente con i guantini bianchi) nei vagoni per far chiudere le porte e non creare ritardi e disagi (eccolo QUI).
Ricordavo quando mi recavo al lavoro la mattina (QUI) , mi sentivo davvero come una piccola molecola d’acqua che faceva parte di un fiume immenso calmo e pacifico che si divideva compostamente in tanti piccoli rami.
Brutto parlare sempre male dell’Italia (in questo caso sarebbe davvero come sparare sulla croce rossa) ma dai noi “le dighe”strutturali e organizzative sono ovunque e da anni, da quando ti svegli la mattina intoppi e problemi sono all’ordine del giorno.
Il problema sta proprio nella mentalità. Nella fattispecie l’italiano è davvero particolare: si lamenta ed impreca perché si trova in una coda interminabile in autostrada causata da un incidente, per azzardare poco dopo un sorpasso al limite senza rendersi conto che con quel comportamento con tutta probabilità lui stesso in futuro provocherà la stessa coda per l’identica ragione.
In Giappone un meccanismo simile funziona solo perché alla base c’è una grande educazione, molta umiltà e un rispetto per le altre persone eccezionale.
Maggio 24, 2009 at 3:21 pm
Ciao Teo! ^^
Questo post mi sa molto di malinconia.. sei per caso tornato in Italia??
Sono curioso di sapere perchè non hai più postato sul blog… ( sempre se ti va di dirlo )
Spero comunque che stiate bene.. Ciao.
Maggio 25, 2009 at 8:12 pm
Ciao Cristian!
)
Dai non è malinconico, diciamo è più riflessivo…
Perché non ho più postato?
Devo dire che posto solo se mi sento davvero di farlo. In questo periodo ho un lavoro che mi “succhia” tutte le energie vitali….
Certo noi stiamo benissimo e presto capirete bene come e soprattutto dove (anche se qualche “fetente lo ha già cpercepito…”
Maggio 26, 2009 at 12:43 pm
Io penso che siete in Italia! ^^
Maggio 26, 2009 at 5:51 pm
Prometto che presto svuoterò il sacco!!!
Maggio 24, 2009 at 10:45 pm
Semplicemente i giapponesi hanno capito che perchè un grande sistema (in questo caso, economico) possa funzionare, servono tanti servizi più piccoli in perfetta efficienza, che siano i trasporti pubblici, la rete informatica, i trasporti aereo portuali, la legislazione eccc… Noi italiani invece speriamo di poter progredire senza ammodernare le basi della nostra società, mantenendo servizi pubblici, privati e legislativi costantemente in panne e pretendendo pure di evolverci senza migliorarli. Ma come ha giustamente affermato Teo, criticare l’Italia è come sparare sulla Croce Rossa.
Maggio 25, 2009 at 8:52 pm
Beh Andrea ti posso assicurare che a volte sono un po’ esagerati. Noi saremo il paese del “no”, ma in giappone se decidono di fare una tratta di metropolitana in un luogo dov’è già super servita, le case che si trovano di mezzo hanno ben poco da dire.
Insomma come in tutto ci dovrebbe essere una via di mezzo e fare un confronto tra italia e giappone, due paesi agli antipodi, con tutta probabilità ci può far capire dove sta la soluzione migliore!