Il viaggio in Austrialia è finito ormai da un pezzo. Ora mi trovo in Italia e ci starò da solo per qualche settimana.
Com’è stato il viaggio in Australia? Ho scritto un piccolo racconto come se fosse Hiromi a farlo….
(mi viene difficile scrivere al femminile.. ma mi viene molto più facile immedesimarmi nei pensieri di HIROMI!)
“
Il mese scorso sono andata con mio marito in Australia.
Mio marito ha delle idee un po’ stravaganti su come viaggiare. A differenza di noi giapponesi, che organizziamo tutto nei minimi dettagli, lui preferisce viaggiare organizzando (si fa MOLTO per dire) il viaggio giorno per giorno.
Io non ero proprio convinta di questa soluzione, ma lui sostiene che solo viaggiando in questo modo abbiamo la possibilità di conoscere tante persone e di parlare molto in inglese. Io invece, ero assolutamente convinta che un viaggio così mi avrebbe fatta solo stressare tantissimo e mi chiedevo sempre:
“MA PERCHE’ NON ABBIAMO ORGANIZZATO NIENTE DA CASA??!”. Mannaggia!
Dopo un volo comodissimo (l’aereo era completamente vuoto) che ci ha portato a Sidney, la nostra DISAVVENTURA ha inizio.
SIDNEY
All’aeroporto di Sidney mio marito ha iniziato a cercare il posto per dormire. Io mi sentivo un po’ a disagio: “ma che cavolo…perché non abbiamo prenotato almeno questo dal Giappone???!” continuavo a ripetere.
Mi sembrava di buttare via un sacco di tempo. Eravamo solo noi, lì a telefonare, per trovare un posto dove stare.
Ero nervosissima mentre lui chiamava. E gli avrei tirato volentieri un mega pizzicotto sul sedere: “ma guarda te, ma pensa te, non organizza mai un cavolo di niente e mi fa perdere tutto questo tempo!”. Che nervoso.
Finalmente riesce a trovare un Hotel molto economico. A lui non piacciono i posti lussuosi, dice sempre:”dobbiamo andare dove incontriamo tanta gente semplice a cui piace viaggiare.” Ecco, e così siamo finiti in un schifosissimo hotel!
All’uscita dell’aeroporto dovevamo prendere un pulmino che ci avrebbe portato direttamente nel nostro albergo.
Strano il metodo che utilizzano in Australia per portare le persone dall’aeroporto: dei piccoli pulmini che raccolgono tutte le persone possibili in tempo reale. Infatti stanno collegati con dei telefoni e organizzano (almeno loro) parte del trasporto mentre viaggiano. Il problema che non sai ne quando parti ne quando arrivi!
L’Hotel faceva proprio schifo, ma entrambi eravamo troppo stanchi per discutere ancora….zzzzz….
Sidney è veramente una bella città, tutta la parte da “opera House” a “the rock” è bellissima! Peccato che dovunque andiamo in vacanza piove!
Abbiamo “scalato” anche il ponte famosissimo “Harbour Bridge”. Che emozione! Siamo saliti come se fossimo andati in cima ad una montagna e faceva un freddo cane! C’era solo una piccola corda che ci teneva legati al ponte, ed in alcuni punti faceva davvero tanta paura guardare sotto di noi! Che alto! E poi, arrivati in cima, finalmente abbiamo fatto pace e ho deciso di non pensare per un po’ a cosa mi sarebbe successo nei giorni successivi.
Mi dice sempre che devo stare più calmina…. ma io sono GIA’ calmina!
Grrrrrrr….ma pensa te!
“
(Continua…)
Ecco le foto di Sidney!
Sidney
ps. Se siete appassionati di calcio o di disegno, un mio amico illustratore ha aperto un sito dove magnificamente riproduce i gol della storia del football. Guardatelo merita davvero!
calcioillustrato