Novembre 2006


Eccomi di ritorno sul blog,
io mi sono ripreso e il piede va alla grande!

Devo ringraziare tutti per essermi stato vicino. Grazie mille di cuore!
Sono sempre alle prese con il C++, una vera tragedia ma comunque sto imparando un sacco di cose, soprattutto grazie ad un mio caro amico che sta dimostrando una pazienza davvero notevole. Ed ora è arrivato il momento di iniziare anche con il Java…

Mitica UNO
Sono un po’ limitato negli spostamenti. Infatti la mia macchina ogni giorno perde qualche pezzo. Pensate che oggi si è staccata la freccia anteriore ed è rimasta attaccata solo con il cavo di alimentazione! Ed io che andavo in giro del tutto ignaro mentre questa penzolava (se fosse capitato alla freccia di destra mai mi sarei accorto!)… Devo dire che ha continuato a funzionare senza grandi problemi :-)

Ogni giorno vado al lavoro cercando di evitare luoghi dove ci possa essere qualche blocco della polizia. Per ora mi è andata bene, ancora un mesetto, sperem…. forza MItica UNO!

Pensate che con questa macchina ho avuto il coraggio di andare a prendere Hiromi al nostro primo appuntamento.
Ricordo (sono davvero incorreggibile) che SOLO 5 minuti prima di andare in aeroporto ho lavato SOLO la metà del passeggero. Ho persino trovato coriandoli di un carnevale di 8 anni prima….(gulp!)

E’ stato proprio nel momento di salire in macchina che ho sentito la prima frase dolce di Hiromi:” Ma che schifo di macchina che hai!”.

Le automobili in Giappone
E’ incredibile. Qui le auto sono tutte lucidissime e in perfette condizioni. Non ci sono ammaccature, neppure un po’ di ruggine o qualche segno lasciato nel tempo. Nulla. Tutte belle pulite e perfette.
Come diavolo fanno?
A parte la velocità moderata (esempio 100 km orari in autostrada) hanno delle strade pulitissime e questo aiuta davvero tanto a mantenere le macchine in ottimo stato. Oltretutto hanno una segnaletica impeccabile, anche se un tantino strana a volte (ovviamente ai nostri occhi), e questo sicuramente permette di limitare molto gli incidenti.

Ora pensate se venissi io con la mia macchinina a Tokyo, sono sicurissimo che sarebbe notata piu’ di una Ferrari!

Ero appena rientrato dal Giappone giusto per fare una piccola operazioncina.
Quante differenze con la sanità giapponese, ma una cosa è certa, quando non è nulla di grave e va tutto bene da noi almeno c’è un po’ più di allegria!

piede.gifDopo questi giorni veramente burrascosi sono di nuovo in piedi (almeno su una gamba) .

Martedì mi sono operato ad un piede (il magico piedino destro :-D ).

In ospedale mi sono trovato veramente bene. Tutti molto gentili e il chirurgo ha fatto un ottimo lavoro. Non chiedetemi che cosa avevo. Un nome come al solito impossibile da pronunciare per noi poveri mortali.

Come sapete ci sono delle differenze sostanziali tra Giappone e Italia. Mentre in Giappone sono spesso soggetto a stranezze tecnologiche in Italia si subisce la NON tecnologia.

Il giorno dell’operazione mi preparano tutto per benino. Tutti belli pronti per andare in sala operatoria.
Dopo qualche sportellata da una parete all’altra (o i letti sono troppo grandi o le stanze troppo piccole. Pensate che le infermiere hanno fatto addirittura un buco nel muro per permette ai letti di uscire dalla mia stanza) arriviamo davanti all’ascensore e naturalmente questo non da segni di vita.
Dopo 5 minuti arriva il tecnico tutto bello sorridente e dice:
“ah si, normale! aspettate che PROVO a sbloccarlo!” e scappa via.

Torna dopo un po’ e ancora tutto sorridente dice: ” ora DOVREBBE essere OK… “.

A questo punto un’ infermiera lo provoca: “Ah si? Allora viene giu’ con noi?”.

“ehm… no em.. forse è meglio che prendo le scale altrimenti nel caso… chi vi tirera’ fuori??!”.

Se ci fosse stato un giapponese e avesse per caso capito la conversazione, probabilmente sarebbe svenuto senza bisogno dell’anestesia.

Va beh alla fine arriviamo non so come in sala operatoria e l’anestesista (gentilissima e bravissima) mi fa addormentare la parte bassa del mio corpo e mi da qualcos’altro per tenermi tranquillo.
Le gambe si addormentano (non solo). Strana sensazione… e intanto inizio ad aspettare.
Volevo muovere un po’ il sedere ma questo proprio non ne voleva sapere. E aspetto.
Purtroppo avevo un velo che non mi permetteva di vedere niente, così continuavo ad aspettare senza che accadesse nulla.

Mi chiedo: “ma quando iniziano a fare sta cavolo di operazione? quando arriva il chirurgo? e che cavolo ormai sono 20 minuti che aspetto..”

va beh.. vedo l’anestesista e le chiedo, cercando di essere il piu’ gentile possibile: “mi scusi ma quando iniziano l’operazione?!”

l’anestesista risponde con un mezzo sorriso: ” a dire il vero è gia’ finita”.

“……”

Dopodichè non ricordo piu’ nulla (i tranquillanti mi hanno completamente stordito). Le infermiere mi hanno detto che al ritorno ho iniziato a pronunciare frasi incomprensibili… probabilmente per la prima volta avrò pronunciato delle frasi sensate IN GIAPPONESE!

Quante differenze tra noi e il Giappone. Pero’ devo essere sincero, quando ci sono persone che fanno bene il loro lavoro (come in questo caso), qualche inconveniente puo’ solo rallegrare la giornata.

Com’è la sanità in Giappone? Clicca qui: sanità giapponese

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