Luglio 2006


Era un periodo di transizione. Dopo essere andato via dal ristorante non sapevo bene che fare, così nella vita di tutti i giorni mi trovavo a fare il casalingo.

frutta1.jpg

Indecisione. Mi cerco subito lavoro (uno qualsiasi), oppure inizio qualche corso di giapponese?

Che fo?

Beh, ora vado a fare la spesa. Non ho più i problemi con il supermercato, ma bisogna sempre fare una certa attenzione.
Le prime esperienze furono terribili. Entravo nel supermercato con la voglia di comprare il mondo, uscivo a testa bassa con un pacchetto di biscotti.
Una volta ho preso una scatola di curry da scaldare. Ero tutto contento di essermi preparato un pranzino da solo (io sono un vero disastro in cucina), ma al primo assaggio sembravo Grizu (il famoso draghetto che voleva fare il pompiere) dalle fiammate che uscivano dalla mia bocca. Infatti era una confezione “super hot” di curry…..

I supermercati sono molto simili ai nostri ( a parte le etichette) con due grandi differenze: il pesce costa poco e la frutta tantissimo! Qui la frutta non si vende al kg, bensì al pezzo. C’è da dire che le confezioni sono proprio carine.
Il pesce è fantastico e freschissimo. C’è una scelta incredibile. Pensate che verso sera tutti i prodotti freschi vengono etichettati nuovamente con un grande sconto.

Altra peculiarità: alla cassa, la commessa ti ripone tutta la spesa in un altro cestino. In modo tale che dopo aver pagato, puoi mettere con calma la spesa nelle borse sui dei banchi posti prima dell’uscita.

Hiromi mentre fa la spesa.
dscf0052.jpghiromispesa.jpg


Testimonianze

Ivan da Venezia:
“l’altissimo costo delle frutta in Giappone e’ dovuto proprio al fatto che non importano nulla dall’estero e non viceversa.
Il costo della mano d’opera in giappone è altissimo, il terreno coltivabile scarso e spezzettato cosa che impedisce coltivazioni su vasta scala che permettono di contenere i costi.
Non per nulla la frutta che costa meno sono banane e arance che sono importate e che non pagano pesanti dazi visto che non creano concorenza a contadini Giapponese.
Facci caso che ancor più della frutta costa il riso che è sempre made in Japan.”

Gama dice:
Da quanto (poco) ne so io il costo mostruoso della frutta è dovuto soprattutto alla qualità: come tutti hanno notato in giappone la frutta deve essere perfetta altrimenti viene scartata. Sulla prosuzione di una pianta ne resta ben poca no? Quindi costo alle stelle ;)

Un mio vecchio conoscente giapponese (che lavorava in Italia) mi ha anche spiegato che spesso la frutta veniva regalata e, talvolta, usata addirittura come soprammobile! O_O’

Post che riprende una delle mitiche mail di Hiromi scritta quando vivevamo ancora lontani.

Vista la mia permanenza in Italia e il successo dei colpi di karate di Hiromi (del precedente post), ho deciso di continuare a parlare un po’ di noi e quindi di rendere pubbliche alcune mail di Hiromi (a mio rischio e pericolo, ragazzi statemi vicino) di quando abitavo ancora in Italia e dovevamo vivere la nostra storia attraverso la rete.

Queste mail sono due vere chicche…

Era un giorno che dovevo uscire per una grande installazione, (mentre lei era a casa dal lavoro ) quindi non avevo la possibilità di risponderle in tempi brevi e lei era “leggermente” irritata per la situazione:

pape ti voglio bene sebbene hai grandissimo pancia, sei bugiona, vuoi stare con un’altra, you betray me (mi tradisci), non ti interessa il giapponese un tubo, ti interessa englese perche hai un’altra in enghiterra, non te ne frega niente di me… io ti voglio bene tanto.

te capi?

Quando ho letto questo “te capì” finale ho riso per due giorni. Devo dire che inizialmente mi sono chiesto anche da dove fosse saltato fuori, solo più tardi mi sono reso conto che era una mia espressione ricorrente!!

Come ho scritto sopra, ero fuori sede per un lavoro abbastanza impegnativo quindi non potevo risponderle in tempi brevi.
Dopo un po’ che aspettava invano la mia risposta, non era più solo “leggermente” irritata…

tu
sei brutto
sei cattivo
sei egoisto
don’t care about me at all
hai schifo pancia gradissima
vuoi tante amiche a chatting
sei pazzo per pc
hai testa dura (perche’ troppo vecchio)
non mai studi giapponese
non vuoi sentirmi
stai ancora cercando un’altra occasione a trovare ragazze su Internet non vuoi MAI andare a comune perche hai paura di sposare in Italia non puoi fare niente di te se non fosse mamma sei ancora piccolo bambino ( con grande schifo pancia)

che schiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
iiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiifo!
NON VOGLIO NON VOGLIO STARE CON TE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ASSOLTAMENTE NO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

non vuoi sentirmi

che palle.

Ora purtroppo quando ha la necessità di sfogarsi invece di un computer e una tastiera ha un mio braccio o la mia testa tra le mani….

Ps. vorrei sottolineare che ho avuto il permesso dalla stessa “samurai” per la pubblicazione di queste fantastiche mail (io ed Hiromi ridiamo tutt’ora a rileggerle) e se non si fosse capito, l’ironia è alla base del nostro straordinario rapporto!

Questo post l’ho scritto nel luglio dell’estate 2006. Periodo dei mondiali di calcio, ed io ero tornato in Italia giusto in tempo per “gustarmi” la finale. La mia mogliettina non sembrava fosse tanto d’accordo del mio viaggio….. (le ultime foto in basso sono una vera chicca!)

Ormai è più di una settimana che sono lontano dal sol levante.

side1.pngLa mia dolce mogliettina, dopo qualche tempesta per la mia fuga, sta riposando placida conservando l’ energie intatte per il mio ritorno.

Effettivamente ora la mia vita è diventata un po’ monotona senza di lei. Dopo una settimana mi sto impigrendo nonostante stia lavorando quasi tutti i giorni.

La guerriera mi sta aspettando. chrisfavemokb.jpg
Attende al varco come un samurai in attesa della propria vendetta.

Quindi per tutti quelli che mi vogliono “bene” non preoccupatevi: tra pochi giorni riprenderò a subire mazzate come prima…

Per farvi contenti ecco cosa mi capita se la faccio arrabbiare…

11.jpg21.jpg

31.jpg

E’ andato in pausa anche il blog, non solo la mia avventura in Giappone.

Primo giorno di riposo. Infatti in questa settimana ho lavorato nella mia vecchia azienda. Come? Nei festeggiamenti per i mondiali sono stato “braccato” dal mio ex capo (la prima persona in assoluto che ho incontrato in mezzo a tutto quel marasma di persone).

E’ stata una settimana molto movimentata ma non mi posso proprio lamentare.
Non mi rendo conto che sino ad una settimana fa vivevo una realtà completamente diversa.
Ho la capacità di adattarmi subito come se avessi a disposizione un interruttore dove poter selezionare a mio piacimento Giappone/Italia.

Forse ho lo spirito del pendolare, che si adatta ogni giorno alla realtà della città e a quella del paesotto di provincia senza batter ciglio.
Certo che il mio “pendolarismo” è vissuto al contrario. Infatti fare il Pendolare da Tokyo a Luino (piccola cittadina sul lago maggiore) non è da tutti. Se poi aggiungo che a Tokyo in questo momento devo vivere un riposo “forzato”, mentre a Luino (con il suo splendido lago fatto su misura per le vacanze estive) devo lavorare, il paradosso diventa veramente notevole.

Strana vita la mia… ne facessi una giusta come una persona normale..

Forse mi fermo ancora una settimana, giusto per prendere un po’ di sole in questo week-end (visto che sono pallido come il più classico dei “Tokiesi”) e per tirare su qualche altro soldino. Tutto questo perchè in agosto vorrei iscrivermi ad una scuola di Giappo.

Nel precedente post ho scritto:”E magari ora mi addormento e in pochi istanti mi troverò in Italia…”

Nessuno ha colto il significato di questo messaggio.
Ebbene si mi sono svegliato in mezzo ad un mare di tricolori!
Ragazzi, chi più di me può dire “SIAMO CAMPIONI DEL MONDO!”, ma non dalla lontana Tokyo, proprio qui in mezzo a tutti VOI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Come dalla pagina della gazza:”TUTTO VERO!!”

Alle ore 17.40 del 9 luglio ho messo il mio piedino in Italia, giusto in tempo per gustarmi questa immensa VITTORIA!!!!

Chi mi ha visto ieri per le strade pensava fossi un fantasma…

Nessuno di quelli che conosco si offenda, solo due persone erano a conoscenza, del mio ritorno:
chi mi è venuto a prendere in Malpensa (grande Omar) e chi mi ha dato un letto per dormire.

Ieri a Narita (l’aeroporto int. di Tokyo) l’aereo era pienissimo. Ho ricevuto il biglietto solo 20 minuti prima che partiva. C’era solo un posto libero. Sempre il destino? Non potevamo perdere questa partita…

X chi mi vuole contattare: sono senza macchina (no assicurazione) ma questa volta ho il cellulare!!!

twilight.jpgQuando una coincidenza sembra veramente incredibile. Che ti deve capitare personalmente per poterci credere.

Per un periodo, ad Hiromi, è arrivata della “strana posta” dal vecchio indirizzo di casa.
Infatti, come normalmente si fa quando si cambia casa, Hiromi ha chiesto al vecchio ufficio postale di mandarle direttamente alla nuova casa tutta la posta che arriva ancora al vecchio indirizzo.

La posta in effetti è arrivata prontamente ma alquanto strana:
lettere dove Hiromi ha aperto un nuovo conto in banca
lettere dove Hiromi ha effettuato un collegamento internet (magari, qui ne abbiamo proprio bisogno visto che andiamo ancora a “sbaffffo”..)
conti da pagare..
Codici segreti..
Ma Hiromi non ha fatto nulla di tutto questo.
Che sarà mai? Uno scherzo?!

In un primo momento proprio non riuscivamo a capire. Oltretutto la posta arrivava ancora con il cognome da nubile e con un kanji differente nel suo nome (e questo che la lasciava perplessa più di tutto).
Nello sbigottimento più totale arriva l’illuminazione: vuoi vedere che nel vecchio appartamento è andata ad abitare una ragazza con lo stesso nome e cognome di Hiromi?!! “Mah .. impossibile” penso subito. Ci sono 30 milioni di persone a Tokyo, E’ IMPOSSIBILE UNA TALE COINCIDENZA!

Invece no, ho toppato proprio alla grande, è possibilissimo: ora nel vecchio appartamento c’è un’ altra Hiromi con il suo stesso identico cognome da nubile.
Per questa ragione quelli dello ufficio postale si sono confusi! E a chi non sarebbe successo?!!

Un’ altra Hiromi…
E magari il suo sogno è fare la Hostess…
E magari ha un amico in Italia che si chiama Matteo…
E magari prova a cercarlo su internet, ma invece di lui ne trova un altro con lo stesso nome…
E magari questi due si prendono una cotta stratosferica…
….

E magari ora mi addormento e in pochi istanti mi troverò in Italia…

Periodo dei mondiali e della mitica semifinale contro la Germania! Ricordo ancora la faccia di Hiromi quando per la gioia del gol di Grosso le sono saltato adosso mentre stava dormendo… purtroppo i Giapponesi avevano anche altri pensieri…

missile.jpg

Questa volta sono obbligato a parlare anche di calcio.:-)
Battere la Germania è stata troppo una goduria!
E VAI!
grosso.jpg
Mi sono svegliato tutto mezzo rimbambito per vedere la partita.
Grandissimo primo tempo ed extra time, bravissimi ragazzi.
Grosso strepitoso, non solo per il gol. Se l’italia fa suo il titolo (scongiuri vari) Pirlo verrà eletto miglior giocatore del mondiale. Beh tutte cose che potete trovare sui giornali.

Purtroppo ieri i “missili” non li hanno tirati solo i nostri giocatori.
Mentre assistevo alla partita in sovrimpressione continuavano ad arrivare messaggi preoccupanti. Penso (non ne sono sicuro visto che non c’era Hiromi a tradurre) si riferivano alla Corea del Nord che ha lanciato dei missili verso il Giappone.
Oggi tutte le reti televisive giapponesi parlano di questo.
Sembrerebbe che sono riusciti a lanciare per la prima volta un modello di missile che può raggiungere l’America. Ora potete comprendere perchè gli americani sono così interessati a costruire basi ad Okinawa ? Altro che proteggere il Giappone. Comunque, fortunatamente queste erano solo delle prove di lancio (che tutti si aspettavano). Ogni tanto capita anche se è la prima volta che viene utlizzato questo tipo di missile a lunga gittata.
C’è da dire che volendo possono portare anche testate nucleari.
Ci dobbiamo preoccupare? Non so, non credo arriveranno a tanto. Ormai creare questo genere di dimostrazioni serve solo ad ottenere peso politico a livello internazionale. Certo che i coreani del nord sono proprio qui vicino e con i Giapponesi non ci sono “buoni rapporti”. Poi non si sa mai che “qualcuno” per “difendersi” decida come al solito di fare altri tipi di dimostrazioni e creare un altro conflitto mondiale, visto che quello in Iraq non basta.

Comunque oggi è giorno di festa! Rimaniamo alla partita che è meglio.
Com’è stato in Italia? Quanto volevo essere li con voi. Mi è presa una tristezza non poter festeggiare. Al gol di Grosso sono saltato per aria con l’urlo strozzato in gola e ho iniziato a saltellare in testa ad Hiromi che non sembra essere troppo felice del festoso risveglio…
Meno male che al roddoppio era ormai sveglia è poi ha sengato il suo pupillo Del Piero (mmm..),  altrimenti avrei festeggiato volando (ma contento) direttamente fuori dalla finestra!
Comunque grazie al caro amico Omar (e a skype) ho potuto dire anch’io “MA VIENIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!”

Ps. Con soli 150 euro potrei venire ad assistere la finale da voi, però se andasse male (corna, touch i b.. ect..) ci sarebbe troppa gente che mi prenderebbe per i “fondelli”:-)

Testimonianze

Omar dice:
Il gol di Del Piero e’ stato orgasmico, una svolta per la vita di molti!!!
C’era chi ha iniziato a prendere a calci sedie e tavolini fratturandosi di tutto, chi si abbracciava con lo sconosciuto che aveva di fianco e si scopriva improvvisamente gay, chi si buttava a terra e si faceva frustare, chi come me si strappava i vestiti di dosso e poi se li rimetteva perche’ era troppo ciccione e si faceva schifo nel guardarsi, chi ha cominciato a pestare a sangue un gruppo di albanesi che han tifato Germania per tutta la partita per dimostrare che tutto il mondo e’ paese, chi ha limonato con la propria moglie pastrugnandole le tette salvo poi accorgersi che era la tipa del baracchino che gli ha venduto i 20 litri che si era bevuto, chi da ragazzino e’ diventato uomo tutto ad un tratto e cominciava a ricordarsi quanto era bello quando si andava a scuola o come si stava meglio quando si stava peggio, chi ha lasciato per telefono la sua ragazza perche’ si era rotto i coglioni che neanche per il mondiale certe donne riescano a capire il rapporto idiosincrasiaco che c’e’ fra l’uomo e il calcio, chi come me si strappava i capelli che non aveva e sognava un trapianto, chi ha improvvisamente realizzato e si chiedeva come cazzo aveva fatto a votare Berlusconi per 3 volte di fila e andare a letto tranquillo per tutti questi anni, chi diceva che Woodstock al confronto fu una giornata tranquilla!

ECCO COSA E’ SUCCESSO IN ITALIA!!!!!!!

Duss dice:
ho sentito dei missili, anche qui ne hanno parlato. Pare che uno sia caduto al largo delle coste giapponesi!
Voglio solo dire una cosa; Mr. Kim Jong-il (che più che un nome sembra una marca di sigarette) l’anno scorso ha utilizzato una buona parte degli aiuti della comunità internazionale, dati per problemi di ultrapoverta del 75%, per acquistare 200 mercedes blindate claase ultrasuperfighissima da 100.000 dollari al pezzo …ne ha prese DUECENTO, fate i conti.
Se continua così non ci sarà da preoccuparsi, i soldi per le testate nucleari se li sputtanerà in bordelli d’alta classe!

Erano i primi tempi della mia vita a Tokyo ed ero rimasto molto colpito nel vedere orari di punta per il ritorno a casa anche verso le 10 di sera. Parlando con i colleghi cercavo di capire la ragione, perchè sembrava che fossero davvero contenti nel dedicare la loro vita completamente al lavoro a costo di qualsiasi sacrificio. Io non ci stavo, e pensavo ingenuamente di battermi per fargli “aprire gli occhi”. Non capivo che dedicare tutto loro stessi in ciò che facevano era parte della loro cultura che era ben radicata in loro stessi anche, purtroppo, a costo di permettere al loro padrone di sfruttarli.

Mi accorsi di tutto questo nel mio ritorno in Italia, quando mi resi conto bene delle differenze che c’erano tra le due culture, irritandomi molto di più di prima per la nostra negligenza e superficialità che causano più morti dello stesso karoshi, così invece di cambiare loro mi trovai cambiato io…

Vivere per il lavoro
Ragazzi non morirò di Karoshi. No, non è uno strano virus che c’è da queste parti, ma semplicemente è la morte causata dal troppo lavoro.

karoshi.jpg In Giappone è una malattia seria che crea tantissimi morti ogni anno, da associare al Karojisatsu (spero di averlo scritto bene) che sono quelli che si suicidano a causa del troppo lavoro.

In Giappone, come riportato in uno dei precedenti post, non c’è limite per gli straordinari, se il capo te lo chiede devi lavorare sino allo sfinimento. Devi essere utilizzato sino a quando non ne hai più. Così invece di addormentarti semplicemente in metropolitana o in ufficio, il tuo cuore decide di darti il riposo eterno.

Con il karojisatsu invece sei tu che decidi di andare in un mondo migliore dove non ci sono padroni che, con qualche infido ricatto morale, ti obbligano a lavorare 24 ore al giorno.

Beh a quanto pare non sarà mai un mio problema. Infatti ho deciso di cambiare aria dalla Porchetta.
Mi trovavo benissimo nel ristorante italiano dove ho potuto iniziare a confrontarmi con la cultura giapponese, ma purtroppo al loro interno c’erano troppi problemi e contrasti. Ho provato a fare il possibile per capirci qualcosa ma l’ambiente non era più sano. Meglio non impazzire più del dovuto. Mi dispiace è comunque un peccato!

Non riesco a capire per quale motivo non reagisco agli orari terrificanti che fanno. I ragazzi all’interno del ristorante fanno orari folli, capita addirittura che stanno di notte a dormire (su una panchetta fredda e scomodissima) perché altrimenti non hanno il tempo per tornare a casa ed essere di ritorno la mattina presto. E’ una follia, per questo motivo poi litigano tra di loro, difficile mantenere la calma quando non permetti al tuo fisico e alla tua mente di recuperare.

Questo sfruttamento lo ritengono normale, anzi sono proprio loro che hanno questo desiderio morboso di sacrficarsi per terminare nel modo migliore il loro compito. Lo si legge negli occhi, sono davvero contenti e soddisfatti nell’agire in questo modo. Non riesco a comprendere che cosa devono dimostrare con questo comportamento autolesionistico.

Pensate che ci sono dei luoghi chiamati Manga Kissa (caffeè per i manga, una specie di internetpoint multiuso), aperti 24 ore dove trovi delle stanzette private che ti forniscono TV, play station, internet e tutto il necessario per il passatempo, che vengono utilizzati spesso dagli impiegati per dormire qualche ora, visto che non hanno il tempo necessario per tornare a casa.

Beh, adesso devo scegliere se intraprendere ancora la via della ristorazione che mi consente di utilizzare un po’ il giapponese, oppure tentare qualcos’altro. Vedremo nei prossimi giorni. Mi devo preoccupare? Di ristoranti italiani ce ne sono veramente tanti e l’oshibori (la famosa salviettina) è sempre lo stesso!

Ps. Perchè non scioperano?
Qualcosa lo potrete capire da un post che ho scritto tempo fa, cliccate qui sotto:
Artigianato e socialismo

Testimonianze
Omarameo ha scritto:
La tecnologia aumenta, il livello di istruzione e’ sempre piu’ elevato, i processi produttivi si sono velocizzati in maniera quasi impensabile, ma nonostante cio’ le condizioni dei lavoratori non cambiano!
O meglio, NON SI VUOLE CHE CAMBINO!!!
Quello che produci, trascinandoti stancamente in ufficio per 8 ore, potrebbe essere tranquillamente portato a termine in 6 ore di serio e diligente lavoro, eppure e’ obbligatorio arrivare in ufficio alle 8:00 (anche se prima delle 9:00 non si combina mai nulla) ed e’ impossibile uscire prima delle 17:00 (anche se magari gia’ alle 16:00 non c’e’ piu’ niente da fare!).
Da quello che dici tu poi, in Giappone questo disegno e’ portato all’eccesso estremo, diventando catastrofico!!!!
Ma per quale ragione deve essere tutto cosi’?
Semplice, perché l’uomo fa di tutto per rendersi la vita difficile!!!
Siamo dei masochisti!

garbagemen.jpgA Tokyo buttare la spazzatura non è un’operazione così semplice come si potrebbe pensare.
Innanzitutto c’è come in Italia la raccolta differenziata. Però qui non puoi sgarrare, è lo stesso padrone di casa che verifica se esegui tutto correttamente.
Vi chiederete (sorridendo): e cosa fanno, aprono i sacchetti della spazzatura e controllano che tutto sia corretto? SI! è proprio così! Esperienza diretta.

Una volta Hiromi, pensando di fare la furbetta, buttò differenti sacchetti di spazzatura. Non solo se ne sono accorti, ma hanno aperto i sacchetti per verificate chi potesse aver osato un simile affronto! Alla faccia della privacy!

A parte questo, quello che mi tormenta sono gli orari. Non li azzecco mai. Mi spiego meglio.
A Tokyo non ci sono i cassonetti della spazzatura (per ragioni di spazio). La devi portare in mezzo alla strada in zone che il comune ha prefissato con il padrone di casa. Quindi la tua spazzatura te la devi tenere in casa sino al giorno che la puoi buttare. Se ti dimentichi? Accumuli…

Gli orari sono ridottissimi. Al martedì ad esempio posso buttare le “fire things” (noi le chiamiamo così, le cose che si possono bruciare) e lo puoi fare sino alle 8.00 del mattino.
Beh voi vi direte, le butti di sera. Col cavolo! In questo quartiere lo posso fare solo di mattina (o a notte inoltrata quando tutti dormono), altrimenti il padrone di casa rischia una multa pesante (Chi se ne frega? Mi sa che poi la rigira a noi….).
Il mercoledì possiamo buttare le “Unfire things” sino alle 9.30 del mattino, il giovedi sino alle 12.30 e così via.
Non c’è un orario uguale. Così puntualmente mi confondo e quando sento il camion arrivare, nel panico più totale inizio a rincorrerlo in pigiama mezzo “biotto” per il terrore di dover tenere la spazzatura per altri giorni sul balcone… (e anche per non sentirmi dire da Hiromi:” te lo avevo detto che sbagliavi, ecco! Non ricordi mai niente con quella testa di cavolo, che schifo!”. Questo nei casi migliori…)

Tutti questi sacchettini (messi comunque ordinatamente) sparsi per strada non fanno certo una bella impressione.
Gli orari non sono uguali per tutte le zone di Tokyo. Dove abitavamo prima si stava meglio. La sera dalle 9 la potevi portare fuori. Ma qui no, è un posto per bene…. (Ma va…BIP)

Cosa ne fanno di tutta sta spazzatura?
In parte la utilizzano per creare nuovo terreno sul mare. L’aereoporto di Haneda (Tokyo), ad esempio, è stato costruito su una zona artificiale creata utilizzando anche la spazzatura. Naturalmente i problemi non mancano visto che tende a sprofondare. Sicuramente non come quello di Osaka(Kansai), progetatto da un italiano (Renzo Piano) famoso perchè ha dei costi di manutenzione altissimi per non farlo sprofondare.

Ps. il colloquio è andato bene sia in inglese che in giapponese(incredibile!). Piccolo problema: cercavano sistemisti Unix.

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